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Il sostegno a chi si trova in povertà assoluta o relativa, così come alle famiglie esposte al fenomeno del “lavoro povero”, è al centro dell’attività di tante associazioni ed enti anche a livello locale, come nel caso di Acli e Società di San Vincenzo De Paoli.
QUI ACLI Servizi a sostegno delle famiglie e dei cittadini. Collaborazione e realizzazione di iniziative con Rete Cultura Vigevano, con la Diocesi, con il Coordinamento per la pace, con l’associazione Osservatorio Vigevano. Sono queste le attività del circolo Acli “Dalmazio Verlich” di Vigevano di cui è presidente Giuseppe Vullo. «Il Circolo ha sede insieme al Patronato e al Caf presso l’Istituto Negrone in corso Milano 4 – spiega Vullo – è stato ricostituito, dopo 39 anni dalla sua chiusura avvenuta nel 1978, il 5 febbraio 2017 grazie all’impegno di un piccolo gruppo di cattolici: il sottoscritto con Luigi Chiesa, Massimiliano Verlich, Paolo Danesini, Iole Savioli». Le attività, assieme a quelle sopra citate riguardano servizi a sostegno delle famiglie e dei cittadini, tanto che
sono oltre duecento le famiglie che seguiamo, nonché quattrocento badanti.
Lo sportello per l’assistenza familiare per la ricerca di colf e badanti, sportello in collaborazione con Lega consumatori di aiuto su internet, anagrafe digitale, banche, pratiche pubblica amministrazione, Spid, assicurazioni, contratti servizi di telefonia, forniture di energia elettrica, gas e acqua, TV e media, servizi postali; di prossima apertura dal 13 giugno lo sportello salute per presentare istanze individuali a ASST per richiedere supporto nell’ottenere visite ed esami diagnostici nei tempi corretti.
SAN VINCENZO Anche la “San Vincenzo” assiste centinaia di famiglie: «Gli aiuti attualmente vengono forniti a più di 400 nuclei familiari e sono in aumento – dice Elisabetta Borghi, presidente del consiglio centrale di Vigevano – La “Società di San Vincenco De Paoli Odv” è un’associazione laica e cristiana insediata a Vigevano nel 1876 e opera in tutta la diocesi vigevanese. Si occupa di contrastare le molteplici forme di povertà ed emarginazione mediante l’ascolto e l’accoglienza, l’erogazione di beni primari, l’orientamento e l’accompagnamento nell’uso dei servizi con Enti pubblici, la ricerca e l’inserimento lavorativo, il sostegno allo studio, le iniziative di integrazione sociale per stranieri e nomadi, l’assistenza morale e psicologica per il recupero del disagio, la compagnia a persone sole, anziane e malate, i colloqui con i detenuti e tutto ciò che serve per far recuperare la dignità umana». Tutto questo scaturisce dal «nostro carisma Vincenziano. San Vincenzo è composta da 5 Conferenze, una si trova a Gambolò, collaboriamo con i servizi sociali gestendo cinque borse lavoro del Sil, una messa in prova dell’Uepe, vari progetti con Caritas Diocesana in carcere e con progetto Arca sulle gravi marginalità; con il Coordinamento del Volontariato di cui siamo soci, con le parrocchie. Da giugno 2023 con la Fondazione Piacenza e Vigevano abbiamo aperto la prima sartoria solidale “Fili di Comunione” che aiuta, insieme a volontarie esperte, donne sole senza lavoro».
Isabella Giardini

