«Oggi più che mai appare come uno dei principali problemi quello di accesso ai crediti per l’acquisto di abitazioni e quello del caro affitti». Un diritto all’abitabilità proposto nelle “Riflessioni” della diocesi di Bergamo perché i rincari allungano «i tempi per lasciare la casa» e hanno effetti nel determinare «che città, paesi, stiamo costruendo», tanto che «ci pare che a volte si perda di vista quale idea di comunità, di centralità delle persone, di inclusività o esclusività ci stia dietro alle nuove strutture abitative e ad uso sociale che vengono costruite trasformando il volto dei nostri paesi e della città».
ABITARE La possibilità di vivere in un contesto dignitoso è centrale per ogni individuo. Secondo i dati raccolti da Openpolis e relativi al 2021, circa il 28.2% delle famiglie italiane con minori e in povertà assoluta vive in affitto a fronte dell11.5% se si considera la globalità delle famiglie, quindi quasi il triplo. Nuclei familiari che, per garantirsi il diritto all’abitare, spendono in media 337 euro mensili per l’affitto, a fronte dei 434.17 euro pagati dalle famiglie non indigenti, valori che sono più alti nel nord Italia. Il fenomeno interessa anche il territorio:
a Vigevano il 24.4% delle abitazioni nel comune è in affitto, a Mortara il 19.2%, a Garlasco il 18.9%, a Gambolò il 15.6%, a Mede il 19.7%, a Cava Manara il 13.5%, a Pavia si arriva al 27%.
AFFITTI E VENDITE Nel 2023 la domanda di immobili in locazione è stata in aumento e con essa sono aumentati anche i canoni richiesti dai proprietari, in media di oltre il 6%. A maggio 2023 L’Araldo aveva dedicato un approfondimento al tema: «Si fatica a trovare alloggi perché ormai c’è una ricerca spasmodica dell’affitto – raccontava un agente immobiliare vigevanese – e chi ha da affittare sa bene che può giocare sul prezzo». La situazione non è cambiata molto: secondo il portale Immobiliare.it, a maggio 2024 i prezzi nella città ducale si attestano intorno agli 8.82 euro per metro quadro, per scendere a 7.3 a Mortara, 6.0 a Mede, 7.9 a Garlasco, 7.4 a Gambolò, 8.0 a Cava Manara.
Per Vigevano vuol dire pagare tra i 550 e i 650 euro al mese per la locazione di un bilocale; l’aumento rilevato dal sito specializzato è stato del 2.44% in dodici mesi.
DIRITTO Per far fronte ai rincari un ruolo importante possono giocarlo le politiche abitative dei comuni, che spendono in media 1.28 euro a persona in questo ambito. Il caro affitti, scrive Openpolis, è «una condizione che grava sulle spalle delle fasce di popolazione più fragili» . La locazione è la soluzione abitativa più diffusa tra tra le famiglie meno abbienti, cosicché il 31.8% di chi è più povero vive in case non di proprietà contro ll’11.3% dei più ricchi. A Vigevano il comune impegna 6.6€ (per un totale di 410mila euro, dati ricavati dal consuntivo 2021) per persona, a Mortara neppure un euro, così come a Gambolò, Garlasco, Mede, mentre a Cava Manara ci si ferma a 1.7€ pro capite per 11mila totali (anche se, è bene precisare, le spese potrebbero essere inserite in altre voci di bilancio).
Rossana Zorzato

