Contenuto riservato ai sostenitori de L'Araldo
Si può chiamare patto anti-inflazione o carrello tricolore, ma il problema è trovare i prodotti scontati. Per esempio nei supermercati di Vigevano, dove le merci che recano l’etichetta che indica lo sconto sono decisamente poche. E non sempre di prima necessità. Ad esempio all’Esselunga si può trovare scontata la pasta, la carta igienica e il succo di frutta, oltre ad alcuni prodotti che riguardano la casa, come spugne e guanti. Se il ministero del Made in Italy si è dimostrato entusiasta di questa campagna per abbassare i prezzi, e sono arrivate lodi sia dalla grande distribuzione che dalle associazioni di categoria, chi sembra non sentirci sono i produttori. Lo conferma il fatto che all’Esselunga i prodotti che rientrano nella scontistica sono quelli a marchio Esselunga.
LA SITUAZIONE Al Carrefour, invece, non se ne trovano. Insomma, come in parte hanno già detto nei loro comunicati le associazioni dei consumatori, il cosiddetto patto anti-inflazione non sembra una misura così decisiva per abbassare i prezzi. Tutt’altro ha più il sapore di un palliativo. Altro, hanno più volte scritto le associazioni di consumatori, sarebbe stato mettere mano al taglio delle accise sulla benzina e ridurre in generale i prezzi degli energetici. Sono in tutto 35 le associazioni di categoria italiane che hanno aderito all’iniziativa. Gli esercizi commerciali che hanno aderito erano all’inizio 20mila, ma sono in crescita. Anche se il numero è ancora molto lontano da quello complessivo di negozi presenti in Italia, cioè 735 mila. A Vigevano l’adesione da parte dei negozi è stata massiccia e non solo riguardo ai centri commerciali, ma anche da parte di molti negozi di vicinato. Quello che oggi sembra mancare sono i produttori, che non hanno aderito in modo massiccio all’iniziativa. I prodotti finali scontati secondo l’accordo preso conil Ministero sono ancora pochi, alla luce del fatto che l’iniziativa escludeva in partenza i prodotti ortofrutticoli, così come il fresco in generale. Quali possano essere gli effetti sull’inflazione in generale è, su numeri così risicati difficile stabilirlo, anche perché la durata dell’iniziativa è fino al mese di dicembre. La speranza delle associazioni è che si allarghi la base delle dei prodotti in offerta.
Andrea Ballone

