Si riparte, ma i morti dicono che non è finita: a Vigevano +215% tra marzo e aprile

A Vigevano tra marzo e aprile sono morte 286 persone, il 215% in più rispetto al 2019. La prima settimana di maggio unisce l’inizio della cosiddetta “fase 2” con i dati dei defunti dell’ultimo mese, che ricordano quanto la “fase 1” sia dietro l’angolo, ammesso che sia stata superata del tutto.

Guardando solo a marzo, i deceduti vigevanesi sono stati il 138.8% in più rispetto al quinquennio che precede il 2020, questo è quanto registra l’Istat, che ha presentato uno studio congiunto con l’Iss (Istituto Superiore di Sanità) per confrontare la mortalità odierna in Italia con quella del recente passato

L’indagine evidenzia un eccesso di decessi di 25354 unità tra il 20-02 e il 31-03 di quest’anno e la media dello stesso periodo nell’ultimo lustro, di cui il 54% di soggetti positivi al Sars-CoV-2 e 11600 per i quali non è certa la causa di morte, anche se l’Istat indica tre ipotesi principali:

mortalità diretta correlata a Covid-19 (contagiati a cui non è stato fatto un tampone), mortalità indiretta (il coronavirus avrebbe fatto da innesco per disfunzioni di organi in infetti non testati) e mortalità indiretta non correlata, ma funzione della crisi del sistema ospedaliero nelle aree più colpite dall’epidemia

EPICENTRI Tra cui rientra la provincia di Pavia, all’ottavo posto nella classifica dei territori in cui c’è stato il maggiore incremento di deceduti, +132.9% (contro +567.6% di Bergamo, +391.8% di Cremona, +371% di Lodi, 290.6% di Brescia, per chiudere le prime dieci con il +120.4% di Pesaro e Urbino; la Lombardia nell’insieme fa +186.5%).

Verosimilmente – si legge nel rapporto – il Covid-19 ha agito sia anticipando il decesso in individui affetti da gravi patologie sia incrementando la mortalità con i suoi effetti diretti e indiretti, particolarmente evidenti nelle aree a media e alta diffusione

Secondo l’Istat l’ambito pavese rientrerebbe nei settori più esposti al contagio, circa 830 casi ogni 100mila abitanti, quinto in Regione. In assenza di dati più dettagliati su tamponi e diffusione nei vari territori municipali, solo i decessi consentono di mappare il passaggio dell’epidemia. A oggi quelli ufficiali di persone con Covid-19 sarebbero più di mille, ma sempre l’Istat precisa che in provincia di Pavia solo il 31.8% dei 513 censiti nel rapporto ha interessato casi accertati, il che chiarisce che il numero reale è superiore.

vigevano città deserta
Piazza Ducale

VIGEVANO Nella città ducale ad aprile sono mancate 122 persone a fronte di 449 casi ufficiali (prevalenza 7.1; aggiornamento 04-05), il 103.3% in più del 2019, il 100% in più del 2018 e del 2017, si tratta di un incremento meno accentuato di quanto registrato a marzo (+124.7% sul 2018, +137.7% su 2018 e 2017), mese che risulta al di sotto dell’incremento provinciale rilevato dall’Istat, ma la frenata non è così consistente come ci si poteva attendere dopo quasi due mesi di lockdown (-25.6%), fermo restando che non tutte le morti possono essere riportate al coronavirus. Considerando insieme i due mesi invece si arriva a +215% (2019), +221.7% (2018), +220% (2017) e sarà interessante fare un raffronto tra questi dati e quelli del resto del territorio italiano quando saranno disponibili.

Giuseppe Del Signore

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