Terminata la somministrazione della prima dose agli operatori sanitari, grazie a un’equipe di medici e infermieri presente nel reparto di psichiatria dell’ospedale civile di Vigevano. L’affluenza nelle prime settimane di gennaio è stata positiva e ora i lavoratori del settore ospedaliero si preparano alla seconda distribuzione, che va effettuata dopo 21 giorni dalla prima. «Abbiamo concluso i primi 10mila vaccini per il personale medico-infermieristico – commenta il direttore socio sanitario territoriale di Asst, Armando Gozzini – e ci prepariamo al primo giro per il resto della popolazione. Proprio in questi giorni sono arrivate altre fiale, e siamo in attesa di altre. Siamo operativi, sempre sul pezzo, tutto sta procedendo nel migliore dei modi». Nelle scorse settimane da Pavia erano arrivate diverse lamentele, poiché il policlinico San Matteo aveva segnalato dei ritardi nella consegna delle dosi. Nessun problema, invece, per l’Ospedale civile di Vigevano: «Da noi non ci sono stati ritardi – spiegano dall’Asst – quanto piuttosto una riduzione nelle consegne: ma la lungimiranza della direzione ha potuto garantire una certa continuità nelle dosi da tenere da parte per il richiamo. In tutta la Lombardia la riduzione è stata di 45mila dosi, ma non abbiamo mai avuto un programma chiaro di consegne, che venivano decise di volta in volta. Abbiamo avuto un avvio lento anche per garantire le scorte per il secondo richiamo. Ci auguriamo che le scorte non si esauriscano mai, perché se non arriveranno nuove dosi non potremo proseguire con le seconde vaccinazioni, e allora anche le prime saranno state inutili». Il direttore generale di Asst Pavia, Michele Brait, ha espresso soddisfazione «per l’adesione da parte degli operatori che hanno dimostrato grande senso di responsabilità e rispetto verso sé stessi e gli altri, nell’urgenza di tornare alla normalità».
Davide Zardo

