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A Mede il passaggio dal 2023 al 2024 è caratterizzato da un’importante iniziativa inserita nel progetto regionale delle aree interne: la realizzazione di un polo formativo per artigiani, che potrebbe portare anche studenti da aree limitrofe come il Monferrato, in particolare Valenza, dove sono numerose le richieste di ditte nel settore dell’oreficeria.
ARTIGIANI CERCASI «Ma si cercano anche falegnami, fabbri, elettricisti, idraulici – spiega il sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna – L’anno scorso abbiamo posto le basi per degli scenari che influenzeranno gli anni futuri». L’area in questione, individuata nel Piano di gestione del territorio, il Pgt, è quella degli ex magazzini generali dietro la chiesa della Madonna degli Angeli: un sedime di 8mila metri quadri, che potrebbe eventualmente essere frazionato per ospitare anche un centro commerciale, data l’ampia disponibilità. Il tutto grazie a un progetto che ha mosso i primi passi nel 2023. Anno in cui l’amministrazione si è attivata per interventi di manutenzione straordinaria nelle proprietà comunali con una spesa di 700mila euro, soprattutto per il riscaldamento di scuole primarie, medie, materna statale, biblioteca, palasport, caserma dei Vigili del fuoco.

SI SPERA NEL PNRR «La speranza – continua il primo cittadino – è che arrivino i fondi del Pnrr per progetti che sono stati ammessi e finanziati, almeno sulla carta, con tutte le progettualità pronte». Tra questi la ristrutturazione dell’ex pretura, la protezione sismica delle scuole (2 milioni di euro), l’efficientamento energetico del teatro Besostri, un impianto fotovoltaico per il tetto della palestra del volley, gli spogliatoi dello stadio. E poi c’è la Comunità energetica rinnovabile, per la quale il Comune ha un progetto in collaborazione col Gal (il Gruppo di azione locale per il Piano di sviluppo rurale finanziato dai fondi europei attraverso la regione Lombardia) che ha come capofila la sezione di Mantova.
UNA COMUNITA’ VIVA «Siamo soddisfatti – continua Guardamagna – per quanto siamo riusciti a fare e per questo ringrazio i colleghi della giunta e i consiglieri che hanno lavorato molto per ottenere questi risultati. Sono aspetti che ricadono sulla comunità. C’è una forte vivacità a Mede, un fervore di testimonianze, una comunità viva. Le associazioni si sono mosse per coinvolgere la gente. Non siamo una comunità che dorme. Ci sono spesso manifestazioni nel fine settimana, che tra l’altro vedono impegnati i volontari civici, sempre disponibili. Siamo abituati a lavorare con poco, basta sapere che
i trasferimenti statali nel 2010 erano di 1.4 milioni di euro, mentre ad oggi si sono abbassati a 400mila.
«E le cose da fare non sono diminuite, ma aumentate. Abbiamo messo a bilancio mezzo milione di euro per il sociale, il che vuol dire sottrarre risorse ad altri settori». L’amministrazione aspetta risorse dal rendiconto 2023, che permetterà di conoscere l’entità dell’avanzo di bilancio dell’anno scorso.
ESPERIENZA TRENTENNALE «L’esperienza è fondamentale – conclude il sindaco medese – ormai sono in consiglio comunale da 30 anni, compresa un’esperienza in minoranza. Importante anche la percezione dei tempi per come si sono sviluppati. Bisogna mantenere l’equilibrio per capire cosa si può fare e come. Ci sono processi decisionali che sembrano facili ma non lo sono. Siamo un bel gruppo, compresi i nuovi arrivati che non avevano nessuna esperienza politica precedente».
Davide Zardo


