Il 21 giugno al PalaElachem di Vigevano Veronica Tosi sfiderà la campionessa di Spagna Natali Francesca Nunez per il titolo europeo del peso gallo. La pugile vigevanese della KBK dopo aver vinto il titolo italiano è pronta a lottare per tentare di accomodarsi sul tetto d’Europa.
SFIDA «Questa disciplina mi ha arricchito molto – afferma la pugile ducale – il pugilato è stato definito come un’arte nobile e personalmente mi trovo d’accordo con questa affermazione, visti e considerati i messaggi che cerca di trasmettere sia a chi lo pratica, sia a chi lo osserva da vicino. Fare sport in generale significa mettersi in discussione, fare della disciplina e delle regole delle componenti importanti e fondamentali della propria vita. Significa dare tutto quello che si ha, lottare per inseguire i propri sogni». Tosi, vigevanese di 36 anni, pratica la boxe dall’età di 19. Quando non è sul ring o in palestra lavora come macellaia (da qui il suo nome “The butcher”). Dopo anni da dilettante, è approdata al mondo dei professionisti ed è attualmente detentrice del titolo italiano della sua categoria (peso gallo). Il suo istruttore è Giuseppe Genna, che lei ammira.
COLLABORAZIONE Nel corso della conferenza tenutasi il 21 maggio presso la sede della KBK Fighting Club in via Alfieri per presentare l’evento, il Centro Antiviolenza Kore e l’Accademia Pugilistica KBK hanno esposto “Un gancio alla violenza”, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere promossa proprio attraverso lo sport. «Lo sport aiuta a costruire la personalità – afferma Nicla Spezzati, presidente di Kore – non è solo competizione ma equilibro della persona: soprattutto nelle donne aiuta ad accrescere l’autostima e l’autoconsapevolezza. Ci siamo tuttavia accorte nelle nostre attività di prevenzione nelle scuole che ancora oggi, anche nei più giovani, permane l’idea dello stereotipo sportivo: il calcio per i maschi e la danza per le femmine, ad esempio». Kbk Accademia Pugilistica nasce a Vigevano nel 1984. Negli ultimi anni sempre più donne hanno iniziato ad avvicinarsi a queste discipline e al momento costituiscono circa il 40% degli iscritti. È molto attivo anche il comparto bambini/ragazzi.
UNIONE «E’ incredibile come ci sia stata una comunione di intenti da subito tra noi e Kore – spiega Marlo Li Muli, presidente di KBK – perché per noi il concetto di inclusione attraverso lo sport esiste da sempre. Professionisti e dilettanti si allenano insieme, maschi e femmine: a volte l’avversario è solo un sacco, ma questo allenamento aiuta tantissimo l’autostima. Basta con questo luogo comune che questi siano sport violenti: anche questo è uno stereotipo da abbattere».
Edoardo Varese

