La storia, si sa, è destinata a ripetersi, spesso nelle sue sfaccettature più negative.
PUGNO DURO Così è stato anche per Gara 2 della serie playout tra Elachem Vigevano e Libertas Livorno, con la società toscana che ha ricevuto 2500 euro di ammenda per «offese e minacce, collettive e frequenti, nei confronti degli arbitri e di due tesserati avversari ben individuati, per lanci di bicchieri di birra che, in una occasione, colpivano il secondo arbitro e che comportavano la temporanea sospensione della gara per ripulire il terreno di gioco», ai quali si aggiunge la squalifica del PalaMacchia per una partita perché
«al termine della gara un individuo isolato invadeva il campo di gioco, avvicinandosi a breve distanza dai tesserati avversari per offenderli e deriderli».
In caso di un’eventuale gara 5, i labronici saranno costretti a trovare una collocazione che disti almeno 100km dal PalaMacchia. Un fatto del genere non è nuovo per i libertassini: proprio nella serie contro Vigevano del 2022, valevole per l’accesso al poule promozione di Ferrara, che vide i ducali trionfanti, le prime due gare si giocarono a Piombino, vista la squalifica rimediata nel precedente turno di playoff.
OFFESE E INSULTI Dopo quanto accaduto nel corso del primo incontro della serie, quando diversi tifosi di casa hanno insultato, sputato e lanciato bicchieri pieni d’acqua nella direzione dei giornalisti vigevanesi presenti al PalaMacchia (tutto questo mentre la security della società amaranto non ha mosso neanche un dito), si sono intraviste scene indegne anche in gara 2. Per ben 4 volte nel corso della partita, soprattutto in momenti nei quali i ducali stavano avendo la meglio, sono stati lanciati sul parquet dello storico palazzetto di Livorno bicchieri pieni di birra e acqua, con la terna arbitrale che non è mai andata oltre alla “minaccia” di sospendere la partita. Inoltre, ai 25 tifosi vigevanesi presenti è stato totalmente negato l’utilizzo dei servizi igienici dopo la fine dell’incontro, causando così un disagio di una certa magnitudo
PRIMA SANZIONE In Gara1 la società toscana aveva già ricevuto un’ammenda di 975 euro sempre per «offese, collettive e sporadiche, nei confronti degli arbitri, lancio di una moneta, isolato, sporadico e senza colpire, diretto alla panchina della società ospite e per lancio di un bicchiere pieno d’acqua, senza colpire, che ha comportato la temporanea sospensione della gara per ripulire il terreno».
INSULTI Come ciliegina sulla torta, alcuni tifosi amaranto sono entrati in campo a festeggiare la vittoria prima della sirena finale, con un soggetto in particolare che si è addentrato nel tunnel d’uscita dal campo andando a muso duro contro Tommaso Raspino, insultandolo pesantemente, mentre quattro steward sono stati ad ammirare senza muovere un muscolo. Una grande fetta di responsabilità è anche della LNP, che ha deciso di far giocare la serie nella bolgia del palazzetto storico della città, piuttosto che in un impianto decisamente più moderno e adatto a ospitare gare di una certa importanza come il PalaModigliani.
Edoardo Zanichelli



