Il suo impegno come arbitro internazionale di pallavolo, la sua dedizione all’interno del comitato territoriale Fipav Pavia sono stati premiati ancora una volta.
IL PREMIO A Pavia, nella serata di lunedì 25 gennaio i “veterani dello sport pavese” hanno consegnato il memorial Floriano Cesoni al vigevanese Roberto Boris, uno che ha fatto del volley una delle componenti più importanti della sua vita: «Sono soddisfatto di aver ricevuto questo riconoscimento – spiega Boris – in questi anni ho cercato di mettere la mia esperienza per far crescere il movimento della pallavolo nella nostra provincia. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno riposto fiducia in me. Questo risultato è il frutto di un impegno collettivo e rappresenta per me uno stimolo a lavorare con dedizione per il futuro del volley nel nostro territorio».
40 ANNI DI CARRIERA Anche la sua ultima uscita, risalente a tre anni fa, è stata da fuoriclasse del fischietto. Un’avventura durata 40 anni, durante la quale ha arbitrato finale scudetto, partite di Champions League:
Non posso che ritenermi soddisfatto del mio percorso, perché mi ha arricchito molto, spero di aver dato anch’io qualcosa alla pallavolo che, come si capisce, è stata una parte importante della mia vita.
In 40 anni tante cose sono cambiate, in un movimento che è in costante aggiornamento, tecnicamente, tatticamente parlando: «Ho iniziato ad arbitrare quando ancora si giocava con i palloni bianchi e con il cambio palla, ho vissuto l’introduzione del rally point system, quella del libero fino ad arrivare alla tecnologia di questi ultimi anni. Sono passato attraverso il cambio di parecchie regole, ho potuto seguire l’evolversi delle tecniche e delle tattiche di gioco con la velocità di palla che aumentava progressivamente». Una carriera che non ha conosciuto confini, dall’Italia, all’Europa, al mondo: «Esagerando un po’ potrei dire di aver girato il mondo conoscendo, in Italia e all’estero, colleghi, giocatori e dirigenti di altissimo valore come arbitri e di elevato spessore umano. Persone che rimarranno sempre nei miei pensieri».
RICORDI INDELEBILI Tra quelle persone l’ex arbitro non può non menzionare quelle fuoriclasse che hanno scritto la storia della pallavolo: «È stato un piacere e anche un onore poter dirigere le gare di fuoriclasse assoluti come – per limitarci ad alcuni italiani – Bernardi, Lucchetta, Cantagalli, Piccinini, Lo Bianco fino ad arrivare ad oggi con i vari Giannelli, Zaytsev, Egonu, Orro. Dalla mia carriera non potevo chiedere di meglio».
Edoardo Varese


