Gli hanno rivolto pesanti insulti omofobi, lo hanno malmenato e lo hanno spinto nel Naviglio, facendolo cadere nel canale. Non paghi, i suoi aggressori, armati di bottiglia, hanno poi minacciato i carabinieri giunti sul posto per identificarli. Poteva avere conseguenze ancora più gravi quanto accaduto nel corso della scorsa settimana a un 24enne di Vigevano, vittima di un’aggressione a tinte omofobe nella zona del ponte della Giacchetta, a due passi dalla stazione.
I carabinieri della Stazione di Vigevano hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pavia due cittadini per i reati di discriminazione legata all’orientamento sessuale, lesioni personali, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale. I due soggetti deferiti, entrambi già noti alle forze dell’ordine (B.P., classe 1998, già gravato dalla misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Vigevano, e G.O.Y.O., classe 1993) nei giorni scorsi, nei pressi del Naviglio Sforzesco, si sono resi protagonisti di una vera e propria aggressione ai danni di un giovane del luogo, rivolgendogli pesanti insulti e offese a sfondo omofobo. Dalle minacce verbali sono rapidamente passati all’aggressione fisica, spingendo la vittima e facendola cadere all’interno del canale che scorre al lato della strada.
A seguito della chiamata d’emergenza inoltrata al 112, le pattuglie dei carabinieri sono giunte sul posto, rintracciando i due aggressori ancora nelle vicinanze. Nel tentativo di ostacolare le operazioni di identificazione, i due uomini hanno opposto resistenza inveendo contro i militari, utilizzando una bottiglia di vetro integra a mò di clava. Gli operatori sono comunque riusciti a contenere i soggetti e a procedere alla loro completa identificazione. La giovane vittima è stata invece soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata in codice verde presso l’Ospedale Civile di Vigevano. Tuttavia, il 24enne si è successivamente allontanato spontaneamente dal nosocomio prima che i sanitari potessero procedere alla redazione del referto medico.
Alessio Facciolo


