Due lomellini alla NextGen

Il futuro è oggi ed è più brillante che mai e i lomellini Achille Lonati e Mattia Grassi possono ampiamente confermarlo.

IL TORNEO Una buona porzione di quella che già molti chiamano la “Generazione d’Oro” del basket italiano ha calcato lo scorso fine settimana a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il parquet della Next Gen Euroleague Cup, competizione che ha riunito sotto un unico tetto alcuni dei settori giovanili d’elité della pallacanestro europea. Squadre come il Real Madrid, lo Zalgris Kaunas, il Barcellona e l’Olimpia Milano hanno mandato le proprie squadre Under 18 a competere in questo torneo, sotto gli occhi di diversi “talent scout” di fama mondiale sempre pronti a cercare la prossima stella della palla a spicchi. I meneghini non hanno assolutamente sfigurato: imbattuti nel proprio girone (106-88 contro la Super Belgrado, 85-80 contro il Barcellona e 86-84 contro la Dubai Basketball), si sono arresi solamente nella finale contro i lituani dello Zalgris Kaunas per 81-89, al termine di una partita di altissimo livello.

LONATI ON FIRE l protagonista assoluto per i biancorossi, insieme al centro di 220 centimetri Luigi Suigo, è stato Achille Lonati: il nativo di Gropello Cairoli, già promesso sposo della St. Bonaventure University (New York) del famoso insider NBA Adrian Wojnarowski, ha incantato il pubblico per tutta la durata del weekend, terminando come uno dei migliori marcatori della competizione con 23.8 punti, 4.8 rimbalzi e 4.2 assist di media, guadagnandosi così il soprannome di “AKiller”. Anche Mattia Grassi, talento cresciuto nelle giovanili di Vigevano, ha avuto la possibilità di dire la sua, terminando il torneo con 3.5 punti e 3.5 rimbalzi di media, aggiungendo inoltre al proprio bottino personale anche 1.5 palle recuperate in 51 minuti totali di utilizzo nel corso delle 4 partite. Un bottino niente male e considerevole per un giocatore che, nonostante la giovane età, sta già facendo parlare molto di sè: recentemente ha vinto anche lo scudetto under 19 con le giovanili dell’EA7 Milano, ricevendo anche i complimenti da parte della Cat Vigevano, con la quale ha militato fino alla categoria under 15, per poi decidere di cambiare e di trasferirsi a Milano.

Edoardo Zanichelli

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