«Abbiamo un sogno nel cuore, il Mondiale lo vince il Giappone, ma non quello di Holly e Benji». La nazionale nipponica sicuramente è una delle sorprese delle prime giornate, e forse è esagerato pensare che possa vincere il campionato del mondo, ma è proprio l’ironia lo stile che caratterizza gli Autogol, anche quando commentano il Mondiale.
IRONIA E REALTÀ Il noto trio di youtubers, composto da Michele Negroni, Alessandro Iraci e Alessandro Trolli, anche se in chiave ironica, una lettura delle partite disputate finora lo vuole dare: «Forse stiamo assistendo alle imprese del Giappone di Holly Hutton e Benji Price – raccontano sorridendo – battute a parte quella del Sol Levante è una realtà solida. Se il Giappone è diventato così forte, il merito è di un enorme progetto che va avanti da anni, tra Federazione e club (e che punta a vincere il Mondiale entro il 2092). Quando vedevamo la serie animata Captain Tsubasa, troppi dettagli sembravano improbabili. I campi grandissimi, le rovesciate sospese nell’aria, portieri che si muovevano come supereroi, quelle tribune gremite per una semifinale scolastica giocata da ragazzi di diciassette anni apparivano quasi più irreali del resto. E invece erano una riproduzione fedele della realtà». I campi costruiti sulle colline, i palloni ovali, le reti rotte da cannonate che viaggiavano quasi alla velocità della luce. Ecco, con tutti i paragoni che ci possono essere con un anime e la realtà, il Giappone ha tutte le carte in regola per disputare un buon mondiale.
USATO SICURO E poi? I “vecchietti”, o meglio il gruppo degli eterni. Tra questi però, al momento solo Messi ha convinto: «Ecco forse è uno dei pochi motivi per cui vale la pena seguire l’ennesimo Mondiale senza Italia – continuano, questa volta con un tono di rassegnazione – Leo è eterno, così come Cristiano Ronaldo. Sono i due giocatori che hanno cambiato il calcio degli ultimi vent’anni. Quando anche solo uno di loro si ritirerà, il mondo non sarà più lo stesso. Però c’è un però: anche quattro anni fa si diceva che quello del Qatar sarebbe stato il loro ultimo Mondiale, invece entrambi sono ancora qua». Una menzione speciale la merita Lamine Yamal, diventato ormai un’icona del web e dei social. Ecco per gli Autogol il fenomeno della Spagna deve ancora farne di strada «per essere accostato a Messi – proseguono – sicuramente è forte e ha una tecnica invidiabile. Ma per essere allo stesso livello di Leo dovrebbe giocare con costanza, quindi segnando gol e offrendo assist a raffica per almeno 20 anni». Una menzione speciale, in negativo a questo giro, il trio la dedica alla Turchia di Vincenzo Montella: «Già aritmeticamente eliminata, non è riuscita a segnare nonostante 62 tiri tentati. Si tratta del maggior numero di tentativi senza gol in un arco di due partite nella storia dei Mondiali. Ecco, Allegri con un tiro ci fa i gol che servono per vincere la Coppa». Congratulazioni poi a Jonathan David: «con la tripletta al Qatar – anche in questo caso scherzano – si è guadagnato la permanenza alla Juventus. Battute a parte, si sta sentendo la mancanza di gol messi a segno da parte di giocatori che militano nel nostro campionato». Gli Autogol fanno l’appello, come quello dei professori all’inizio delle lezioni. Rispondono tutti alla chiamata, tranne l’Italia: «Abbiamo fatto un video a riguardo, non vedere la nostra Nazionale fa male».
Edoardo Varese

