Sono i luoghi più piccoli a nascondere le perle più grandi. E’ il caso di Castello d’Agogna: comune della Lomellina di 1078 abitanti che detiene una strabiliante storia di hockey su erba. Uno sport che in Italia non è certo tra quelli che vanno per la maggiore ma che nel piccolo comune è decisamente come fosse “lo sport nazionale”.
STORIE A testimoniarlo ci sono anche le singole storie. Un esempio è quello di Diego Ciaramella che, partito dal comune di Castello d’Agogna, è ora arrivato in nazionale. A soli 18 anni è uno dei pilastri della formazione azzurra under 21 che, oltretutto ha vinto la medaglia di bronzo questa domenica. Parliamo anche del sindaco del paese, William Grivel, che dopo aver centrato la rielezione alla carica di primo cittadino nel 2023, è stato ora anche nominato a far parte del direttivo della federazione di hockey. «Entro – spiega il sindaco Grivel – nel CF della Federazione Italiana Hockey per la seconda volta a distanza di 10 anni dall’ultima esperienza. La decisione di mettermi in gioco, dando la mia disponibilità al presidente Mignardi, è dettata dal senso di responsabilità nei confronti del movimento che mai come ora ha bisogno e necessita di compattezza». Castello d’Agogna ha una lunga storia:
Siamo – continua Grivel – uno dei centri storici dell’Hockey italiano e la nostra società, rinata nel 2002, è da 15 anni ai vertici di questa disciplina con solo qualche alto e basso dopo il periodo covid.
TRADIZIONE Una grande tradizione che anima un piccolo comune, con tutte le difficoltà che comporta in conseguenza: «L’hockey su erba – commenta Grivel – è uno sport costoso e questo ci porta un po’ a vivere alla giornata. Abbiamo un gruppo affiatato ma nello sport dilettantistico è difficile fare programmi a lungo termine. La situazione economica della zona è sfavorevole a poter ricercare sponsor abbastanza grandi da permetterci di programmare».
MISSIONE Da anni il comune promuove questo sport verso le nuove generazioni, anche attraverso le attività delle scuole. Ad oggi tutto ciò è sufficiente per rimpinguare, ogni anno, il numero di tesserati e mantenere l’attività. «L’obiettivo è mantenere la squadra senior ai livelli massimi, mentre si aumentano i numeri delle nuove iscrizioni. Quello che però serve maggiormente è trovare, entro il 2026, i fondi necessari a sostituire il manto sintetico del campo del paese che compirà 18 anni. Parliamo di un investimento, appunto, da 500.000 euro. Non certo uno scherzo».
Edoardo Casati

