L’Europeo di Biasin e Repice: «Possiamo dire la nostra»

Domani sera alle 21 al Westfalenstadion di Dortmund la nazionale italiana inizierà sfidando l’Albania il proprio percorso a Euro 2024 e proverà a difendere il titolo conquistato 3 anni fa dopo aver battuto ai rigori a Wembley l’Inghilterra.

Dall’impresa azzurra del 2021 sembra trascorsa un’epoca, Luciano Spalletti ha preso il posto di Roberto Mancini come ct e del blocco che si laureò campione d’Europa è rimasto poco e nulla. Bonucci e Chiellini non ci sono più, così come Pessina, Locatelli, Verratti, Insigne, Immobile, Belotti, Bernardeschi, Berardi. Restano Donnarumma, che ha ottenuto la fascia da capitano, Chiesa, Barella, Jorginho. Retegui e Scamacca le punte di riferimento del reparto offensivo azzurro. Tante le novità, anche se l’Italia vista durante il corso delle uscite pre Europeo è apparsa agli occhi di molti come una squadra che non parte certo con i favori dei pronostici nel torneo che si disputa in Germania. Ma Luciano Spalletti e i suoi ragazzi sono pronti a difendere il titolo conquistato 3 anni fa dopo aver battuto in finale l’Inghilterra ai rigori al termine di una cavalcata storica e monumentale.

RIFLESSIONI Secondo Francesco Repice, giornalista sportivo e voce di Radio Rai e Fabrizio Biasin, giornalista nerazzurro particolarmente noto nel mondo televisivo e sul web, per avere un bilancio su come gli azzurri si presentano all’appuntamento estivo più atteso dagli appassionati di calcio. Nonostante l’inferiorità tecnica rispetto ad altre Nazionali, ci sono dei fattori sui quali gli azzurri possono puntare. «Se dovessimo pensare che la Nazionale di Luciano Spalletti ha un organico paragonabile a quelli Inghilterra, Germania e Francia soprattutto mentiremmo a noi stessi – sottolinea Francesco Repice – però abbiamo un allenatore che rispetto ad altri ha qualcosa in più. Ha una visione del calcio fuori dal comune. E’ un grande motivatore e sa come tirare fuori il meglio dai propri calciatori. Con lui possiamo avere qualche possibilità di disputare un Europeo dignitoso». Sul fatto che il ct azzurro sia l’arma in più dell’Italia è d’accordo anche Fabrizio Biasin:

Spalletti è un allenatore che sa come creare i gruppi nelle squadre che allena. Abbiamo dei limiti e ci sono Nazionali superiori alla nostra, ma sono convinto che anche noi abbiamo la nostra identità. Dovremmo passare alla difesa a tre e puntare sulla solidità, sul modello di quanto fatto dall’Inter di Inzaghi.

Per andare avanti gli azzurri dovranno fare leva sul gioco di squadra, per sopperire alle differenze tecniche che sussistono con altre Nazionali.

ATTENZIONE Gli avversari da tenere d’occhio durante il corso dell’europeo tedesco sono molti. Su tutti la Francia: «Ha una rosa decisamente superiore a quelle di altre squadre – analizza Repice – tante individualità e altrettanta qualità». Sul fatto che i transalpini siano la squadra da battere non ha nulla da eccepire nemmeno Biasin: «Di fatto ha a disposizione due nazionali. Hanno una rosa che farebbe letteralmente invidia a tutti e credo che questo sia abbastanza evidente. Chiunque si sia posto l’obiettivo di vincere l’Europeo, dovrà per forza di cose fare i conti con la Francia». In fatto di sorprese, occhio invece «al Portogallo – sottolinea Repice – è una squadra che sa nascondere il pallone nei momenti chiave della partita e soprattutto impedisce agli avversari di esprimere il loro gioco». Biasin invece presta attenzione «all’Olanda: è una squadra che esprime un bel calcio. Può fare bene. Se dovessi azzardare a una possibile mina vagante, direi la Turchia. In amichevole contro l’Italia ha ben figurato e ritengo abbia tutte le possibilità di disputare un buon percorso, anche perchè è una squadra che può disporre di un buonissimo collettivo. Hanno tutte le carte in regola per andare avanti nella competizione».

Edoardo Varese

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