A Mede l’aperitivo tra “margherite” accende la serata

Tutto è impossibile, finché qualcuno non lo realizza. Questo – con una frase attribuita di volta in volta a Einstein e addirittura a Batman, ma molto più probabilmente coniata da Plinio il Vecchio – il senso dell’aperitivo “Tra margherite parlanti”, che nella serata di giovedì 30 aprile ha riunito in piazza Repubblica a Mede, davanti al bar Arcobaleno, un’ottantina di persone, quasi tutte titolari di attività commerciali: farmacie, alimentari, bar, tabaccherie, abbigliamento, parrucchieri, gioiellerie, ma anche studi legali e consulenti finanziari.

Tutti alla stessa tavola, senza distinzione di classe, da chi ha iniziato a lavorare fin da giovanissimo, senza magari finire le scuole dell’obbligo, a chi si è laureato dopo anni intensi di studio. A unirli, la passione per il commercio e per lo stare a contatto con la gente. La stessa passione con la quale Katia Recanatese e Ines Barberio (proprietarie delle boutique “Katia Follies” e “Bulli e pupe”) verso la metà di marzo hanno dato il via a un’iniziativa che ha animato le strade cittadine con 140 piantine di margherite davanti ai negozi, ognuna con un pensiero positivo, una poesia, una frase gentile stampati su un cartellino giallo. «Un modo per salutare la primavera – spiega Katia – e per diffondere un po’ di gentilezza tra i negozianti e i clienti. È un’iniziativa nata dal basso, ma che ha riscontrato un grande successo, come l’aperitivo di fine aprile. Persino tra noi colleghi non ci conosciamo tutti, e l’altra sera io per prima sono rimasta piacevolmente sorpresa di scoprire che persone che consideravo timide e un po’ chiuse si sono rivelate aperte, di compagnia. Abbiamo finito alle dieci di sera, ma qualcuno è rimasto anche di più, a parlare con altri colleghi, e c’è anche chi si è portato tutto lo staff, come le parrucchiere che sono state simpaticissime e si sono fatte fotografare insieme. Qualcuno mi ha detto:

“Ma perché non ci abbiamo mai pensato prima?”. È questo il bello: finché qualcuno non lo fa, sembra impossibile.

Le margherite, insomma, nascono dal basso e crescono piano, parlando sottovoce. Ma volano alto, fino al cuore di chi le ascolta.

Davide Zardo

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