In paese nelle ultime settimane sono scomparsi alcuni dei cassonetti gialli , proprio quelli dedicati alconferimento degli abiti usati da devolvere in beneficienza.
LA SITUAZIONE A dare l’annuncio è il sindaco di Cassolnovo Luigi Parolo, che spiega come attraverso comportamenti virtuosi si può fare fronte a questo servizio, che rischia di sparire completamente a Cassolnovo: «Il settore del riciclo tessile è in forte crisi – dice Parolo – a causa di molteplici fattori, come l’aumento dei costi di gestione, oltre alla diffusione di abiti a bassissimo costo. Tutto questo ha saturato il mercato e, allo stesso tempo, ha azzerato i margini che sostenevano l’intera filiera. Anche il riciclo di fibre nobili, come il cotone, oggi non è più economicamente percorribile. Per non perdere del tutto il servizio e continuare a sostenere realtà sociali come la Caritas, siamo costretti a cambiare strategia.
Solo la qualità può salvare il recupero degli abiti usati, di vestiti che possiamo mettere nei cassetti gialli in modo da farli avere a chi ne ha più bisogno.
MAGGIORE IMPEGNO La stessa amministrazione comunale di Cassolnovo in questi giorni, attraverso i propri canali social, ha fornito una serie di indicazioni alla popolazione in modo da consentire che migliorino le condizioni di conferimento degli abiti usati nei cassonetti gialli che sono rimasti a Cassolnovo. In passato da questo punto di vista il Comune si era già distinto come paese virtuoso dal punto di vista del riciclo. Per far sì che il servizio non venga meno è necessario conferire esclusivamente capi puliti e in buono stato, che possano quindi essere realmente riutilizzabili. Si devono poi utilizzare sacchetti ben chiusi e che passino dall’apertura del contenitore. L’altro tema importante, invece, riguarda nello specifico il non lasciare mai nulla fuori dai cassonetti. «L’abbandono di rifiuti – continua Parolo – è sanzionabile e allo stesso tempo contribuisce a aumentare la condizione di degrado in alcune zone della nostra città. Scegliere di donare solo capi in buono stato è il modo migliore per dare forza al riciclo in questo momento e al contempo per continuare ad aiutare le persone in condizioni di fragilità, che non sono nelle condizioni economiche o sociali di potersi permettere di acquistare vestiti nuovi.
IN CERCA DI IDEEE Due situazioni per le quali l’amministrazione si sta mettendo all’opera, alla ricerca di possibili soluzioni: «Nel frattempo – sottolinea Parolo – siamo già al lavoro con i gestori per studiare nuove soluzioni che rispondano al meglio alle esigenze della nostra comunità. Naturalmente come amministrazione continuiamo a chiedere l’impegno da parte di tutta la comunità di Cassolnovo».
Andrea Ballone


