Galliavola, sequestrato e picchiato in aperta campagna il vicesindaco Broglia

Calci, pugni, botte in faccia. É la brutta avventura di Enrico Broglia, vicesindaco di Galliavola, che è stato sequestrato e malmenato da un gruppo di tre o quattro persone. Broglia, 61 anni, è stato prelevato tra le 19.30 e le 20 di giovedì 18 dicembre, mentre si trovava a bar bel Sit di Lomello, e caricato su un’auto. Dopo essere stato legato a mani e piedi, all’uomo è stato intimato di rivelare il codice dell’allarme di casa sua. Al suo rifiuto, è stato brutalmente picchiato, ricevendo diversi colpi al volto.

L’AGGRESSIONE I malviventi lo hanno quindi abbandonato in aperta campagna, vicino a un allevamento di maiali, e Broglia è stato soccorso poche ore dopo da alcuni passanti, riuscendo a raggiungere la propria abitazione. Qui dopo le 7 del mattino di venerdì ha chiamato il 118, ed è stato trasportato dalla Croce d’Oro di Sannazzaro al Policlinico San Matteo di Pavia in codice verde. Nonostante le percosse ricevute, le sue condizioni non sono gravi. Sul caso indagano i carabinieri di Pieve del Cairo. «Enrico è stato ridotto molto male — è il commento del sindaco Giovanni Broglia (stesso cognome ma nessun legame di parentela) — e quello che gli è accaduto è un fatto gravissimo. Si prefigura un reato di sequestro e aggressione, spero che le autorità trovino presto i responsabili».

Davide Zardo

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