Un avanzo di 12 milioni di euro scatena le polemiche in consiglio comunale. Troppi soldi da parte per la minoranza sono segno di scarsa programmazione, anche perché di questi, come ha spiegato il consigliere di Siamo Gambolò Davide Mazzucco solo 1,7 milioni di euro sono spendili. «Di questi ben 7 milioni – dice Davide Mazzucco – sono vincolati in quanto crediti inesigili. Quindi non sono spendibili». Ma la presentazione in consiglio comunale del bilancio del 2025 si trasforma presto in un attacco all’amministrazione comunale.
NAI ALL’ATTACCO A puntare il dito contro il sindaco di Gambolò Antonio Costantino è la consigliera del gruppo di Fratelli d’Italia Elena Nai. «L’elevato avanzo di amministrazione rappresenta la scarsa attitudine alla programmazione. Nel 2025 sono state sostenute spese per 7400 euro di spese legali, che vista la propensione alla litigiosità dell’amministrazione non stupisce affatto. Un’altro problema sono sono le spese per incarichi professionali elevate. La recente fuga di professionalità interne e la mancanza di competenze specialistiche sono un campanello d’allaerme. Non possiamo non sottolineare che se avessimo professionalità interne i 200 mila euro potrebbero essere usati per migliorare i servizi ai cittadini. Tra le altre note dolenti c’è il fatto che i lavori in castello sono fermi da tempo e ancora non sappiamo quando ricominceranno».
LA RISPOSTA In merito alle critiche ha ribattutto il sindaco Antonio Costantino. «Effettivamente – ha detto – un avanzo di amministrazione così alto per una visione superficiale può far pensare che ci sia sto un immobilismo di tipo amministrativo, ma il diavolo è nei dettagli. Io ho delle relazioni del 2018 che dicevano che tutte le strade che si dovevano mettere in ordine erano state fatte oggetto di enti superiori e che il comune non aveva mai provveduto a ripristinare i danni sull’asfalto».Insomma i soldi sono stati spesi per sistemare situazioni critiche: «I soldi del comune dei cittadini venivano spesi per mettere in ordine situazioni ascrivibili ad altri – continua Costantino – Noi ci siamo impegnati e abbiamo realizzato asfaltature nelle quali il comune di Gambolò non spenderà nulla, contrariamente a quello che succedeva prima quando gli enti esterni non venivano messi davanti alle loro responsabilità. Abbiamo perseguito la strategia della programmazione dei bandi, che ci ha consentito di recuperare risorse e allo stesso tempo di poter risparmiare. Riguardo agli incarichi professionali invece oggi abbiamo vincoli più stretti riguardo alle assunzioni e alcuni progetti richiedono professionalità specialistiche».
Andrea Ballone


