Martedì 30 giugno. È la data in cui la Edil Jolli Srl terminerà la costruzione della Casa di comunità di Garlasco in via Borgo San Siro, nell’area dell’ex Astro. Parola di Andrea Frignani, direttore generale dell’Azienda sanitaria di Pavia, che martedì 19 maggio si è collegato telefonicamente con la Commissione consiliare presieduta dal sindaco Simone Molinari, confermando la data di consegna dei lavori.
LA COMMISSIONE La struttura, che è in corso di realizzazione grazie ad un bando del Pnrr di un milione e 260mila euro, si estenderà su una superficie di 1.000 metri quadrati e sarà dotata di due piani con ingresso munito di tettoia di protezione. Lì saranno ospitati la nuova sede di Asst, ambulatori specialistici e ambienti sanitari dedicati all’assistenza dei più fragili. Saranno presenti in tutto 12 ambulatori (6 al piano terra e 6 al piano primo) oltre al Cup (centro prenotazioni) e alle aree di servizio. Un percorso, quello della struttura di Garlasco, che è stato una vera e propria corsa contro il tempo, perché ventisei mesi dopo la firma del contratto, cioè nel dicembre 2025, il cantiere era ancora al 19% tanto da far pensare che potessero saltare i finanziamenti se i lavori non fossero terminati entro il marzo 2026, come previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma tra i tanti servizi offerti, il punto più delicato resta l’assenza dei medici. Già nei mesi scorsi l’Asst spiegava che nelle strutture lomelline erano presenti soprattutto infermieri di famiglia, assistenti sociali e personale amministrativo, ma non medici dedicati. Il rischio denunciato da più parti è che le nuove strutture si trasformino in “cattedrali vuote”, edifici rinnovati grazie ai fondi del Pnrr, ma privi di professionisti sufficienti per garantire il modello immaginato dalla riforma. Dall’altra parte l’Asst rivendica a livello territoriale il percorso avviato, e sottolinea come «l’attività delle Case di Comunità sia in progressivo sviluppo e ampliamento», evidenziando che «nelle sedi non ci sono spazi inutilizzati né tantomeno personale inoperoso». La vera sfida adesso sarà capire se ai cantieri conclusi seguirà davvero il completamento degli organici e l’attivazione piena dei servizi previsti dal Dm 77.
GLI INTOPPI In apertura dei lavori nel novembre 2024, in seguito alla demolizione del vecchio edificio ex Astro, la ditta “Le.Il. Costruzioni” originariamente incaricata da Asst Pavia si era accorta di una trave in comune con l’edificio privato vicino. Per questo motivo tutto si era fermato in attesa di una soluzione. I lavori, dopo un mese e mezzo di stop, avevano ripreso nel dicembre successivo. Poi, nella primavera 2025, un’altra lunga sosta dovuta alle festività pasquali e ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio. Questo aveva convinto Asst Pavia a cambiare la ditta, scegliendo la Edil Jolli Srl così da poter terminare l’opera per tempo. «Come minoranza — commenta il consigliere Enzo Rossato — siamo soddisfatti e dobbiamo ringraziare questa ditta che tra l’altro è di Garlasco, anche se siamo praticamente in ritardo di cinque anni e dovremo ancora capire dove far parcheggiare le auto. Ma ci hanno detto che a questo si penserà quando sarà il momento». I servizi di Asst dislocati in vari punti della città (scelta e revoca del medico, centro prenotazioni, laboratorio per i prelievi) verranno convogliati nella Casa di comunità. «Questo — spiega l’assessore ai lavori pubblici Francesco Santagostino — ci permetterà di dismettere le sedi in affitto e risparmiare una notevole cifra».
Davide Zardo


