Simba è tornato a casa e sta bene, mentre la gara di solidarietà tra i commercianti di Gravellona ha già portato a una raccolta di 600 euro. Il gattino di sei mesi, che è caduto dalla scala a chiocciola dei vigili del fuoco, mentre lo traevano in salvo, dopo che era stato due giorni sul tetto della chiesa, si è quasi completamente ripreso dalle fratture alla zampa e al palato, nelle quali era incappato. Intanto i due negozi del paese, che hanno cominciato a raccogliere fondi per le cure (costate 2 mila euro), hanno raccolto un discreto gruzzolo, sebbene ancora molto manchi per coprire tutta la spesa. A promuovere l’iniziativa della raccolta dei fondi per pagare le cure (e l’intervento dei pompieri) sono state la parrucchiera Elisabetta Bevilacqua e la lavanderia della piazza.
TANTA PAURA PER SIMBA La disavventura del gattino è iniziata il 31 dicembre. Da qualche giorno si sta infatti avventurando nelle varie vie del centro e l’ultimo giorno dell’anno è salito sul tetto della chiesa. Dove è rimasto due giorni non essendo in grado di scendere. Alcuni gravellonesi e i proprietari del gatto sentendolo miagolare, dopo due giorni, hanno chiamato i vigili del fuoco. L’operazione sembrava andare a buon fine, quando il micetto si è mosso di scatto, spaventato, ha tentato di graffiare mentre era sulla scala a chiocciola il pompiere che lo stava traendo in salvo, ed è caduto da un’altezza considerevole. Subito è stato portato dal veterinario e presto ci si è resi conto che l’intera operazione di salvataggio sarebbe stata onerosa. «Siccome è un gatto che tutti conosciamo – dice Elisabetta Bevilacqua – che vediamo sempre in giro, abbiamo deciso di intervenire con una raccolta. Ci siamo preoccupati molto, perché abbiamo visto cadere il gattino, nonostante i grandi sforzi per trarlo in salvo, e abbiamo visto come soffriva. Per questo chi era presente si è mosso subito per chiamare i veterinari. Io in quei giorni ero via, ma con alcuni amici ho voluto solo attivarmi per riuscire ad aiutare il piccolo Simba».
L’AIUTO DEL COMUNE Anche il comune si è unito alla raccolta fondi, per aiutare la famiglia proprietaria del gatto, che è piuttosto numerosa e che, in un momento non semplice come quello che sta attraversando in generale l’economia, potrebbe avere delle difficoltà ad affrontare la spesa imprevista delle cure. «Abbiamo deciso – spiega l’ex sindaco Franco Ratti, oggi consigliere comunale – di mettere un punto per la raccolta fondi anche in municipio. Chi è interessato ad aiutare la famiglia che si è trovata a spendere molto, e che non è ricchissima, può rivolgersi a me oppure a Massimo Rossi, il dipendente comunale che da sempre è noto per il suo amore per i gatti».
Andrea Ballone

