La città di Garlasco si aggrappa alla forza dei suoi volontari. La battaglia per contrastare il Covid 19 è costante ma i dati sono stabili. Quelli ufficiali al 14 aprile parlano di 63 positivi al Covid 19, di cui 20 deceduti, 15 guariti e gli altri in cura ma in via di guarigione. « Il nostro augurio – dice il sindaco Pietro Farina – è che in questi giorni la situazione si stabilizzi e tutto gradualmente torni finalmente alla normalità». Anche nella casa di riposo don Gennaro, ente che fa parte del circuito “Opera Charitas” mentre si piange la scomparsa dell’animatore sociale Piermario Zorzato, 43 anni di Cassolnovo, che anche qui a Garlasco ha lasciato il segno con la sua cordialità e simpatia, il numero dei decessi tra gli ospiti è contenuto. «In casa di riposo – prosegue Farina – tra il mese di marzo ed aprile sono deceduti 8 anziani, su oltre un centinaio di ospiti ed il motivo del loro decesso nella maggioranza dei casi è riconducibile ad altre patologie e quindi non correlato al Covid 19. I numeri sono piccoli ma non per questo non siamo vicini a coloro che hanno perso i loro congiunti sia in Rsa che in città». Intanto in questi giorni i volontari della protezione civile in collaborazione con normali componenti del volontariato locale stanno provvedendo a distribuire 11mila mascherine igieniche di protezione, acquistate dal Comune a 90 centesimi al pezzo, che sono state consegnate a tutti gli abitanti di città e frazioni. «Sono stato davvero colpito positivamente – conclude Farina – dalla generosità da parte di molti garlaschesi che hanno chiesto di affiancarsi alle nostre già attive associazioni di volontariato per aiutare chi ne ha bisogno»
MEDE: MASCHERINE E GUARIGIONI Mercoledì mattina l’associazione “I Fiò d’la Lippa”, con il presidente Pierangelo Boccalari e FIlippo Cotta Ramusino, ha consegnato alla casa di riposo di Mede 50 mascherine FFP2 e 50 chirurgiche, che sono state ricevute dal personale medico ed infermieristico. Nel frattempo il sindaco Giorgio Guardamagna, nel video-aggiornamento quotidiano di martedì 14 aprile, ha annunciato che uno dei ricoverati per Covid-19 è tornato a casa, mentre altri quattro sono in via di guarigione e in attesa del tampone di conferma. «La situazione si sta normalizzando – ha detto il primo cittadino – ma c’è ancora qualcuno che fa visita ai parenti. Occorre restare a casa, e per questo stiamo attivando la polizia locale».
CASSOLNOVO, CONTRIBUTI DAI CITTADINI Contributi dai cittadini di Cassolnovo per il sostegno nell’emergenza Coronavirus. «C’è stato un versamento di 650 euro, – spiega il sindaco Luigi Parolo – noi abbiamo previsto un massimo di 30mila euro che si uniscono ai 37mila già arrivati da Roma per decreto e destinati all’emergenza alimentare. Abbiamo istituito un servizio alla cittadinanza che consiste in una fornitura di beni alimentari a carico del comune attraverso il coinvolgimento di due associazioni: l’Anffas che conosce bene l’utenza, e la Callerio che si occupa della logistica. Li compra il Comune e riesce a ottenere sconti fino al 30 per cento. Poi altri fondi sono investiti in buoni spesa. Ogni famiglia che li richiede riceve in base a precisi criteri di valutazione buoni del valore di 20 euro l’uno, in numero che varia da uno fino a cinque a settimana. Abbiamo, inoltre, istituito un conto corrente in cui raccogliamo offerte. Potremmo anche eventualmente pagare delle bollette in casi di difficoltà e un domani prevedere dei contributi alle associazioni che sono state in prima linea nel sostegno durante l’emergenza».

Nel frattempo Cassolnovo piange la scomparsa di Agostino e Paolo Gelo, padre e figlio di 74 e 46 anni, entrambi colpiti dal Coronavirus. Prima ha ceduto Agostino, ex bancario, e a distanza di poche ore Paolo, che in passato aveva lavorato come saldatore e negli ultimi anni aveva iniziato a vendere caffè. Paolo era molto conosciuto a Cassolnovo, dove da sempre di impegnava nelle attività dell’oratorio, ma anche a Vigevano, visto che ogni domenica lavorava come steward alle partite casalinghe della Pallacanestro Vigevano. Paolo lascia la moglie Daniela, che aveva sposato pochi anni fa.
Mauro Depaoli
Davide Zardo


