Un nuovo corso per volontari, 30mila euro sul conto grazie al contributo 5 per mille del 2022, un progetto di arte-terapia e un macchinario ecografico donato al reparto dell’ospedale. Sono le novità dell’associazione Amici delle cure palliative “Mariuccia e Giovanni Manera”, che recentemente hanno tenuto la cena sociale di fine anno all’oratorio di Mede.
UN ANNO DAVVERO IMPORTANTE «Il 2023 è stato un anno molto importante, che ha segnato un cambio di passo – ha annunciato il presidente dell’associazione Guido Bertassi – dato che eravamo nati fornendo materiale al reparto di cure palliative dell’ospedale San Martino di Mede e ora forniamo assistenza gratuita ai ricoverati, che hanno bisogno di compagnia. Quest’anno è diventato operativo il primo gruppo di volontari che nel 2022 aveva seguito il corso teorico a Mede e pratico ad Abbiategrasso. Il prossimo anno questi volontari potranno fare da tutor al secondo gruppo, che speriamo inizi i corsi in primavera, questa volta in entrambe le fasi, sia quella teorica che quella pratica, a Mede. E per il tesseramento 2024 ci auguriamo che gli iscritti superino quelli del 2023».
UN PROGETTO ANNUNCIATO Il progetto di arteterapia, annunciato un mese fa a Lomello durante un convegno, prevede invece dei master per il personale interno e per altri volontari, e si ripromette di adornare le pareti del reparto di cure palliative con riproduzioni e ingrandimenti di famose opere d’arte. Il progetto è a cura del professor Emilio Bombardieri, medese, membro del comitato etico dell’associazione, e testimone di un’iniziativa simile all’Humanitas di Bergamo, dove lavora da anni.
PUNTARE SULL’EMPATIA «Questa idea si basa sull’empatia – ha spiegato il professor Bombardieri – per coinvolgere i pazienti e mettere in comunicazione gli animi. É importante la collaborazione con l’Azienda socio-sanitaria territoriale, per uno tra i pochi esempi di come la sanità pubblica sostenga un progetto privato». Così la tesoriera Antonella Manera, figlia dei coniugi a cui è intitolata l’associazione: «Abbiamo donato al reparto un apparecchio per le ecografie, e abbiamo 30mila euro sul conto corrente bancario, in gran parte frutto delle offerte del 5 per mille, che assicurano la disponibilità per finanziare i progetti».
Davide Zardo

