Mortara: contro rifiuti e pregiudizi, i giovani puliscono il centro

Hanno notato che spesso la differenziata non viene eseguita nel modo corretto, così come hanno notato il degrado di diverse vie del centro, tra sacchetti abbandonati, lattine e bottiglie di plastica buttate in strada.

PULIRE LA CITTÀ  Abdul Abidi di 22 anni e  Achraf Mathlouthi 25, però, hanno detto stop al degrado e da lunedì pomeriggio si sono attivati per pulire il loro quartiere, e con in mano scope, palette e sacchi hanno raccolto i rifiuti sparsi in giro, testimoniando il loro impegno sui social: «Ho origini tunisine, ma sono nato e cresciuto a Mortara – racconta Abdul Abidi – e insieme ai miei amici, tra cui Achraf, ho notato un peggioramento della raccolta. La gente si lamenta perché le strade sono sporche, così abbiamo deciso di dedicare almeno un’oretta del nostro pomeriggio per ripulire le vie della zona in cui viviamo». Abidi e  Mathlouthi hanno postato la loro prima uscita sulle pagine Facebook in cui si commentano eventi riguardanti Mortara. Hanno origine tunisina, loro sono nati e cresciuti a Mortara, si sentono parte di un’unica comunità:

Nessuno è diverso, sotto la pelle siamo tutti uguali – sottolinea Abidi – questa frase l’abbiamo scritta per rendere noto a tutti il motivo della nostra iniziativa. Sentiamo spesso generalizzazioni quando si verificano episodi di microcriminalità. Io e i miei amici siamo i primi a chiedere da una parte più sicurezza, dall’altra a scendere in campo per costruire una nuova idea di città.

Sono magazzinieri, Abdul Abidi in particolare sta studiando anche per diventare autista di tram. Da questa settimana entrambi si impegnano nel tempo libero per una città più pulita, in attesa di una nuova amministrazione che dovrà occuparsi anche della differenziata.

LE REAZIONI La loro iniziativa intanto ha catturato l’interesse di alcune associazioni cittadine: «Se posso aiutare in qualche modo ci sono – fa sapere Riccardo Bertin, socio di Legambiente Lomellina – questi ragazzi meritano si meritano tanti complimenti, perché hanno iniziato a fare qualcosa di concreto». Complimenti anche da Elisa Paralovo, di Mortara Sicura: «Un bellissimo lavoro. Se conoscono chi frequenta quelle zone, dovrebbero invitarli a seguire l’esempio e a tenere pulito». Da Max Farrell, candidato sindaco del centrosinistra, l’impegno a «uscire con loro per pulire la città. Questo gesto è la dimostrazione concreta che, quando c’è la volontà di prendersi cura della propria città, basta davvero poco per fare la differenza. Se qualcuno dovesse sporcare di nuovo, sono disponibile a uscire insieme a loro». Della stessa linea Adriano Arlenghi, attivo in città come ambientalista: «Per cambiare le cose a volte basta davvero poche».

Edoardo Varese

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