Mortara, il bar dell’ospedale a rischio chiusura

Il bar dell’ospedale Asilo Vittoria di Mortara rischia di chiudere a fine febbraio. Bocche cucite sia da parte dei gestori che del personale sanitario, ma la sensazione è quella di una decisione già presa.

«L’Asst di Pavia intende mantenere l’attività di bar all’interno dell’ospedale di Mortara: – spiega il direttore generale Marco Paternoster – per tale ragione, è già stata indetta una gara che purtroppo è andata deserta per mancanza di offerte. Stiamo quindi lavorando ad un nuovo bando che uscirà a breve. Auspichiamo pertanto di pervenire all’aggiudicazione del servizio al più presto, così da garantire continuità al servizio bar a beneficio dell’utenza e dei dipendenti dell’ospedale di Mortara». I bar negli ospedali della provincia di Pavia erano stati affidati al Cral (Centro ricreativo assistenziale lavoratori) che riunisce 900 dipendenti degli ospedali lomellini dell’Asst, organizzando momenti conviviali, gite, corsi di lingue, spettacoli, e aveva individuato a sua volta dei gestori per i punti di ristoro: quello di Vigevano è stato protagonista di un contenzioso in tribunale tra Asst e Alessandro Vismara, titolare della Caffetteria Decò, che all’inizio del mese ha dovuto chiudere.

«Il contratto tra Asst e Caffetteria Decò – spiegano dall’Asst di Pavia – è scaduto a maggio 2021 e non è stato possibile fare una proroga ponte perché c’era una grave morosità proprio con Asst. Nel contempo avevamo indetto una gara pubblica per la nuova gestione dei bar, il ristoratore aveva partecipato, vincendo, ma poi non ha confermato l’offerta formulata». Vismara però respinge l’accusa di morosità e replica di aver proposto un piano di rientro in tre mensilità e di aver versato una parte del tutto nonostante il Covid gli abbia più che dimezzato le entrate. Proposta rifiutata da Asst.

In gioco, oltre al titolare della caffetteria e all’azienda sanitaria c’è anche il Cral, che aveva chiesto al gestore privato, con il quale aveva un contratto di subaffitto, 102mila euro di canoni arretrati; ma a settembre 2020 il tribunale di Pavia aveva condannato l’associazione culturale a restituire tutti i canoni percepiti dal privato a partire dal 2005, anno in cui tra il Cral ed il ristoratore venne sottoscritta una convenzione per la gestione del bar all’interno dell’ospedale. A Mortara invece non ci sono pendenze legali in corso. Tuttavia il contratto scade ed Asst bandisce un maxi appalto provinciale per la gestione dei bar dei nosocomi: procedura che, tra ricorsi al Tribunale amministrativo regionale (Tar) e proroghe, risulta ancora aperta. «I bandi – riferisce un avventore del bar di Mortara, molto frequentato anche dagli informatori scientifici – non sono pubblici, ma a chiamata. Qui non si sta pensando al benessere di pazienti e dipendenti. Il bar inoltre è l’unico punto attrezzato col Pos per pagare i ticket sanitari, cosa che non si può fare al Centro di prenotazione unica. Come si attrezzerà adesso l’ospedale?»

Davide Zardo

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