Una tranquilla chiacchierata davanti alla stazione ferroviaria si è trasformata in un incubo per un 58enne di Mortara, colpito al volto con una bottiglia da un rapinatore improvvisato e violento. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 19 agosto, sotto gli occhi increduli dei passanti, e si è concluso solo grazie al rapido intervento dei Carabinieri della Compagnia di Vigevano.

PRIMA IL FURTO Il protagonista in negativo è D.M.A., 26 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, dopo essersi avvicinato alla vittima con una scusa, gli ha sfilato di tasca il cellulare con un gesto fulmineo. La reazione del 58enne, che ha tentato di rincorrerlo per riprendersi il maltolto, è stata brutalmente stroncata: una bottigliata in pieno volto lo ha fatto crollare a terra sanguinante.
POI SEMINA IL PANICO Ma la fuga del rapinatore non è durata a lungo. Dopo aver seminato il panico in piazza Carlo Alberto, dove ha colpito senza apparente motivo il portone di un condominio con una spranga di ferro, il 26enne è stato intercettato dai militari mentre cercava goffamente di occultare l’arma. La perquisizione ha fatto saltare fuori il cellulare appena rubato, immediatamente restituito al proprietario. La vittima, ferita ma cosciente, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano e dimessa con sette giorni di prognosi.
INCARCERATO A PAVIA Per il giovane, invece, si sono spalancate le porte del carcere di Pavia: arrestato per rapina impropria aggravata e danneggiamento, resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio getta nuova luce sulle criticità della stazione di Mortara, già sorvegliata speciale dei carabinieri, che negli ultimi mesi hanno intensificato i controlli in quell’area “calda”. Un arresto che non cancella lo sconcerto dei cittadini e la rabbia contro chi pensa di poter trasformare una piazza in un far west.
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