Mortara, stop alla differenziata per il porta a porta

No al porta a porta, sì alle mini isole ecologiche per provare a alzare l’indice di raccolta, fermo al 52%. La differenziata a Mortara continua a non funzionare, tanto da indurre il Comune a pensare delle alternative da introdurre entro la fine dell’anno.

NUOVE PROPOSTE Tra queste ci sarebbe l’inserimento di isole ecoligiche in cui far conferire le frazioni di rifiuti. La giunta vuole proseguire con la differenziata, ma dicendo stop ai troppi sacchi esposti per strada nei giorni sbagliati, al calendario per il ritiro dei rifiuti e ad abitazioni con angli riservati a conservare vetro, carta e plastica in attesa del giorni giusto di conferimento. Tirando le somme il porta a porta ha fallito, per stessa ammissione del vicesindaco Laura Gardella:

Dobbiamo assolutamente cambiare pagina – dichiara – tornando al sistema di raccolta con i cassonetti. Questo non significa che rinunceremo completamente a fare la raccolta differenziata.

«Si tratta solo e esclusivamente di un modo diverso per raccogliere i diversi materiali destinati al riciclo. Da dieci anni a questa parte purtroppo ci sono cittadini che non sanno differenziare nel modo corretto. Vediamo troppo spesso rifiuti esposti in strada diverse ore prima rispetto a quanto previsto dal regolamento. I risultati auspicati con il porta a porta non sono stati raggiunti: non c’è decoro e i costi della Tari per i cittadini non sono diminuiti. Serve un cambiamento al più presto». Cambiamento di cui dovrà occuparsi l’ente pubblico, accusato spesso e volentieri dai cittadini di non essere riuscito a portare avanti una campagna di comunicazione riguardo a regolamento e ai giorni di esposizione dei rifiuti. A un non funzionamento della differenziata ha corrisposto l’aumento della Tari nel corso di questi anni.

AUMENTI E DISSERVIZI A questo proposito non è servita a nulla, o quasi, la nuova piazzola ecologica, realizzata con un investimento non indifferente ma che non ha contribuito in alcun modo a far crescere l’indice di raccolta. Gardella insiste: «Va cambiato anche il pressapochismo dei cittadini nel differenziare nel modo giusto. Bisogna cambiare proprio la mentalità dei mortaresi, visto che molti di loro non sembrano avere a cuore questo tema. Le regole vanno rispettate, nel rispetto di tutti. Strade e marciapiedi invasi per molte ore da cassonetti e sacchi dell’immondizia non è un bello spettacolo». Sui disservizi e sui disagi verificatisi in queste prime settimane incalza Giuseppe Abbà, consigliere di minoranza, che vuole riportare il tema della differenziata nuovamente tra i banchi del consiglio comunale: «Quando si introducono dei cambiamenti – sottolinea – bisogna pensare a fare una comunicazione adeguata e precisa. Questo non è stato fatto e a tal proposito presenterò una nuova interpellanza in consiglio comunale. La differenziata è un tema importante, visto che si paga la tari. Continuerò a presentare questo tema anche durante i prossimi consigli comunali, una solizione va trovata».

Edoardo Varese

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