Tromello, un tetto nuovo per la chiesa di San Martino

Una comunità stretta intorno alla sua chiesa. È quella di Tromello, che grazie al contributo della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia – Ente filantropico e della Fondazione Cariplo, ha potuto riprendere i lavori di ristrutturazione del tetto, che dovranno terminare entro la fine dell’anno.

LAVORI INTERROTTI La chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, antichissima pieve che si dice esistesse già attorno all’anno Mille, a causa dell’ammaloramento della copertura della navata centrale e di quelle laterali, è stata oggetto  di importanti interventi di manutenzione iniziati nel luglio 2025, e interrotti per una pausa di alcuni mesi. Nonostante infatti la comunità tromellese abbia risposto con favore e interesse  alla ristrutturazione, le risorse reperite, considerato il notevole impegno finanziario, non avevano permesso di ultimare il risanamento del tetto. A questo hanno rimediato le due fondazioni, che hanno messo a disposizione dei fondi, permettendo con un importante intervento finanziario di programmare l’ultimazione dei lavori entro il 31 dicembre 2026. «Completando il progetto adottato — commenta l’amministratore parrocchiale, il vicario generale don Angelo Croera — si restituisce alla collettività cittadina un tassello fondamentale della propria storia e si assicura

che questo patrimonio  resti a disposizione delle generazioni attuali e future, stabilizzando il legame tra la memoria storica del luogo e il suo valore comunitario, nono solo locale, ma rivolto a un territorio più esteso.

SULLA FRANCIGENA La chiesa di San Martino Vescovo, infatti, si trova sulla via Francigena ed è una tappa importante per i pellegrini provenienti anche da oltre confine, che sostano in visita durante il loro percorso a piedi o in bicicletta. La chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, situata in via Branca, sorse come antica pieve attorno all’anno mille ed è stata ampliata prima nel 1666 e poi, con l’attuale pianta a tre navate, nel 1835 dall’architetto Gagliardi di Mortara. All’interno si custodisce l’affresco miracoloso della Madonna della Donzellina, staccato nel 1686 dall’omonima cascina. Nei pressi dell’altare è sepolto il cuore del Cardinale Carlo Gaetano Stampa. «I tromellesi sono fortemente legati alla loro chiesa — continua don Croera — e si sono idealmente stretti intorno alla parrocchia per far fronte alle spese, trovando coesione in un progetto comune non solo di natura materiale, ma soprattutto spirituale. La parrocchia infatti ha un’attenzione particolare alla carità, all’assistenza dei poveri, all’accompagnamento dei giovani. Questo intervento, anche grazie alle fondazioni, è un segno di comunione e di interesse da parte di una realtà sempre attenta al territorio».

Davide Zardo

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