Mortara, il centrodestra presenta Testa: «Priorità a sicurezza e bilancio»

«Non vi prometto una città in cui scorre latte e miele, le promesse faraoniche le lasciamo ad altri». Quella di Vittorio Testa, insomma, candidato sindaco di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati e della civica Viviamo Mortara, sarà una campagna elettorale molto moderata, basata su del sano realismo.

PRESENTAZIONE La presentazione di Testa, contradaiolo doc e direttore dell’Informatore Lomellino, è avvenuta questa sera (venerdì 27 marzo) a Palazzo Cambieri, alla presenza dei segretari dei partiti di centrodestra che per la prima volta dopo vent’anni, tornano a correre insieme in vista delle vicinissime elezioni amministrative:

«Abbiamo lavorato a lungo ed è stato un percorso difficoltoso – ammette Chiara Merlin, segretaria cittadina della Lega – ma alla fine abbiamo raggiunto il traguardo. Riteniamo che Testa sia la figura giusta per rilanciare Mortara, usando il senso della moderazione».

Che la scelta del nome sia stata un percorso travagliato lo ammette anche Gianni Romè, segretario cittadino di Fratelli d’Italia: «La candidatura di Vittorio è il frutto di una sintesi tra quattro partiti e della civica che appoggia questa campagna. A Fratelli d’Italia spettava la scelta del nome, ma abbiamo fatto un passo indietro perché non vogliamo creare nessun disaccordo tra di noi. Anzi auspico una campagna moderata». Dello stesso avviso Fabrizio Giannelli, coordinatore cittadino di Forza Italia, che anche per mettere a tacere le polemiche circolate a causa di un botta e risposta tra la segreteria provinciale e quella cittadina degli azzurri (con la prima che avrebbe avuto qualche remora circa la candidatura di Testa) rivendica «l’unità di un centrodestra richiesta in primis dai cittadini. A tal proposito porto i saluti di Antonello Galiani e Ruggero Invernizzi».

MODERAZIONE PER RILANCIARE MORTARA Anche Daniela Bio, di Noi Moderati, sottolinea che la scelta di Testa «è territoriale. Abbiamo scelto una persona che conosce bene i problemi di Mortara». Poche anticipazioni sul programma, forse per scaramanzia o forse perché c’è molto da fare per

«vincere le polemiche che hanno bloccato la città in questi ultimi anni – evidenzia proprio Vittorio Testa – il rilancio riparte dall’unità del centrodestra, che non è poco. Per il resto dobbiamo spiegare le cose reali, quindi nessuna promessa faraonica. C’è un bilancio da risistemare, As Mortara è una risorsa importante ma non deve essere il bancomat del Comune. La sicurezza è un problema, ma non riguarda solo Mortara. Cercheremo sicuramente di fare rete con il territorio. Del programma comunque avremo tempo e modo di parlarne».

Edoardo Varese

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