Nella scorsa settimana i contagi a Vigevano sono cresciuti del 3.2%, stabili rispetto alla precedente.
Se a livello provinciale diminuiscono passando da +2.5% a +1.2%, nella città ducale la situazione resta invariata e in Lomellina si trovano centri in cui peggiora, pur rimanendo sotto controllo.
A Mortara ad esempio il passaggio è da +3.9% a +5.0%, a Gambolò da +2.3% a 3.4%, a Cassolnovo dagli zero contagi di due settimane fa si passa a +1.6% di quella dall’1 all’8 giugno. Fanno progressi invece Cilavegna, da +4.3% a nessun contagiato nel periodo esaminato, e Garlasco, da +5.7% a +0.9%, così come il capoluogo: a Pavia si ha +0.7% rispetto al +3.2% dell’intervallo precedente. Tra Lomellina, Pavese e Oltrepò sembra la prima l’area in cui il virus circola di più, elemento che potrebbe essere confermato anche dal fatto che l’epidemia si è sviluppata con un leggero ritardo rispetto agli altri due territori provinciali, pur ricordando che il coronavirus non rispetta confini né amministrativi né “storico-geografici”.
ITALIA In tutta la penisola la situazione continua a rasserenarsi, ma sembra di assistere a una frenata del trend di miglioramento. I positivi sono in calo del 16% nella settimana 1/8 giugno (una settimana prima era -25.2%), i contagiati aumentano dello 0.8% a fronte dell’1.3% dell’ultima di maggio e i decessi dell’1.5% contro l’1.8%, in terapia intensiva i ricoveri sono diminuiti del 33.3% (-21.6% nei precedenti sette giorni), negli altri reparti del 22.5% (-25.5%), ma rallenta il ritmo dei guariti, da +11.5% a +5.2%, e il calo dei malati in isolamento domiciliare, da -25.2% a -14.7%. Forse si sta esaurendo la spinta degli effetti del lockdown?

LOMBARDIA A livello regionale i contagiati crescono dell’1.3% (contro il 2.2% precedente), per i morti si attesta un +1.1% (1.6%),
i guariti rallentano sensibilmente, da +13.0% a +4.9%, come il calo dei positivi, da -17.3% a -7.4%.
A livello di ricoverati, in rianimazione i posti letto occupati segnano -35.9%, negli altri reparti -12.2% a fronte rispettivamente di -14.8% e -17.1%. In Lombardia rallenta il ritmo dei tamponi, da +12.1% a +9.1%, mentre in Italia accelera, da +9.8% a +11.5%.
Gds

