Al Casale gli insegnanti a lezioni di finanza

Gli insegnanti del Casale tornano sui banchi per apprendere i segreti della finanza. E segreti non è una parola usata a caso, in un paese dove il 44% degli abitanti non sa rispondere alla domanda «quanto durerebbero i tuoi risparmi se perdessi il lavoro oggi»; sempre secondo l’Ocse l’Italia è all’ultimo posto nell’indice di alfabetizzazione finanziaria, 53 punti contro i 76 della Germania (la sufficienza è a 70).

VIG Casale dirigente Frojo
Elda Frojo (Casale)

LEZIONI DI FINANZA Si spiega anche così l’importanza dell’educazione finanziaria, su cui l’istituto Casale di Vigevano continua a investire tempo e risorse per la formazione degli studenti, delle famiglie e del personale scolastico. Proprio per gli insegnanti quest’anno è stato accolto il “Progetto Edufin” proposto da Aipb, Associazione italiana private banking, che è iniziato lo scorso 2 febbraio. «Appena abbiamo visto la proposta – spiega il dirigente scolastico Elda Frojo – ci è piaciuta e l’abbiamo portata all’attenzione dei docenti, che hanno dato un’ampia adesione, non scontata per un corso che impegna per tante ore e su argomenti molto specifici. Mi piace sottolineare che l’adesione non è stata limitata solo agli insegnanti dell’ambito economico, ma ha la partecipazione anche di docenti di lingue, italiano, scienze motorie, matematica, informatica segno di un interesse e di un approccio trasversali

che sono una delle caratteristiche con cui il Casale cerca di affrontare ogni sfida educativa, dalla formazione professionale alla didattica per gli studenti.

IL PROGETTO Cinque incontri dedicati a introdurre lo scenario micro e macro economico, a scendere nel mondo obbligazionario e azionario, dei fondi d’investimento e della sostenibilità di investimenti e credito, ad affrontare il tema della longevità sia dal punto di vista demografico sia dal punto di vista della programmazione socio-economica di una vita longeva, a esplorare i temi di blockchain, bitcoin, robo advisor, e infine a riconoscere l’impatto dell’emotività sulle scelte economiche. «Per i docenti di economia aziendale si tratta di un percorso molto formativo – spiega Maria Grazia Gioiosano, referente del progetto – i formatori sono di alto livello, si tratta di docenti universitari da Cattolica, Politecnico, Ca’ Foscari così come di esperti di demografia e di private banking, eppure sono in grado di intercettare anche i bisogni formativi di chi ha meno dimestichezza con la disciplina. L’obiettivo è formare degli adulti che devono prendere nella loro vita decisioni in ambito economico, e trasferire le conoscenze in classe e alle famiglie». Il Casale e l’educazione finanziaria presentano un legame molto stretto: da anni propone nelle medie ed elementari il progetto “Facciamo economia”, in cui sono gli studenti a diventare docenti per i più piccoli. «La riforma che ha introdotto i temi finanziari all’interno delle ore di educazione civica è stata un’idea lungimirante – afferma Antonella Massari, segretario generale di Aipb – portare l’educazione finanziaria nei percorsi di istruzione significa investire nel futuro delle nuove generazioni». Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore scientifico Silvia Lepore: «La scuola è uno snodo fondamentale per la diffusione dell’educazione finanziaria e abbiamo pensato di partire dalla formazione dei docenti».

Alessio Facciolo

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