Stop temporaneo ai servizi di prenotazione e disdetta di visite ed esami. Lo comunica l’Asst di Pavia, che ha annunciato una sospensione necessaria per consentire il passaggio al nuovo sistema di gestione regionale.
STOP Dalle ore 20 di martedì 13 maggio fino alle ore 9 di domenica 18 maggio infatti «i servizi di prenotazione e cancellazione – allo sportello, tramite call center e online – saranno temporaneamente non disponibili», si legge nel comunicato stampa pubblicato dall’Asst di Pavia lo scorso mercoledì 6 maggio. Una pausa tecnica, spiegano dall’azienda, «indispensabile per completare le attività previste per l’integrazione con il Cup unico regionale». Lo stop riguarderà non solo l’ospedale civile di Vigevano, ma anche gli altri presidi afferenti ad Asst Pavia (Mortara, Mede, ma anche Voghera, Stradella, Casorate): le visite già fissate saranno erogate, ma per prendere un nuovo appuntamento bisognerà aspettare.
RIORGANIZZAZIONE Si tratta di un cambiamento che rientra in un processo più ampio di riorganizzazione del sistema sanitario lombardo. «Il passaggio al Cup Unico Regionale consentirà di integrare il sistema aziendale di prenotazione all’interno di un’infrastruttura sovra-aziendale – viene sottolineato dall’azienda – finalizzata al miglioramento dell’offerta dei servizi sanitari e sociosanitari rivolti al cittadino». Durante i cinque giorni di sospensione non sarà dunque possibile effettuare nuove prenotazioni né disdire appuntamenti già fissati, indipendentemente dal canale usato. L’invito ai cittadini è di tenere conto della temporanea interruzione per evitare disagi.

CAMBIAMENTO Non una brutta sorpresa, ma un processo annunciato già da tempo a livello regionale. «Entro la fine del 2026 la Regione Lombardia garantirà il funzionamento del Cup unico regionale – aveva fatto sapere l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, rispondendo all’interrogazione illustrata da Pierfrancesco Majorino – Oggi la Lombardia è l’unica regione italiana ad aver avviato concretamente il processo per l’attivazione di un Cup unico regionale». Un progetto che «rappresenta un punto di svolta nella gestione delle prenotazioni sanitarie, fortemente innovativo» e il cui scopo è «migliorare l’accessibilità, uniformando i percorsi e consentendo una presa in carico più efficace dei pazienti». Una migrazione dei dati, quella al nuovo sistema regionale, «che richiede un grande impegno anche da parte dei tecnici e impone una riorganizzazione dei servizi e del sistema complessivo», ha aggiunto Bertolaso.
L’obiettivo è arrivare entro il 2026, alla piena attivazione su tutto il territorio lombardo – ha spiegato – superando le criticità di un sistema frammentato e non più adeguato alle esigenze attuali.
SCUSE E nonostante lo stop fosse, in un certo senso, previsto dal cronoprogramma regionale, causa comunque disguidi ai cittadini, impossibilitati a prenotare e disdire visite ed esami. Ragion per cui «l’Asst di Pavia si scusa per gli eventuali disservizi e ringrazia la cittadinanza per la collaborazione in questa fase di transizione», conclude l’azienda nella nota stampa. «Ulteriori aggiornamenti verranno forniti attraverso i canali istituzionali, in particolare il sito web e i profili social aziendali».
Rossana Zorzato


