Dante Merlo, un restauro con qualche crepa

Crepe, ruggine, muri scrostati, tutto questo in uno stadio interessato da un “restyling” lungo mesi. Soldi per effettuare ulteriori interventi di manutenzione allo stadio Dante Merlo però al momento non ci sono e non sono in programma lavori che esulino da quelli previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Eppure, la situazione attuale in cui verte lo stato dell’impianto sportivo situato in viale Montegrappa, non è delle migliori. Crepe ai muri, così come in corrispondenza delle scalinate. Le pareti dei bagni che necessitano di un’approfondita e attenta pulizia, le tribune sembrano datate, tutt’altro che nuove, e come se non bastasse, si può tutt’oggi vedere una porta da calcio completamente arrugginita e abbandonata a se stessa. Poi muschi, erbacce, ruggine. In generale poca manutenzione, a cui è connessa anche la questione sicurezza.

LE RISPOSTE Al momento non è però prevista e in programma nessuna manutenzione straordinaria, con il sindaco Andrea Ceffa che invece rassicura sia sulle condizioni della struttura, sia sui lavori per completare la nuova pista d’atletica. «Le condizioni dello stadio non mi sembrano così drastiche – precisa Ceffa – non abbiamo allo stato attuale delle cose criticità particolari. La struttura è questa, è uno stadio migliore se confrontato con altri impianti sportivi. Ce ne sono molti messi notevolmente peggio». Nessun altro intervento in programma quindi.

Se ci fossero i soldi si farebbe tutto, ma non percepisco e non vedo una situazione così drammatica. L’ultimo intervento importante che era stato fatto era quello all’interno degli spogliatoi, avevamo rifatto i solai che infatti sono completamente nuovi. Le tribune non erano interessate dalla manutenzione per la quale abbiamo ottenuto i fondi, sono infatti quelle di prima.

Per il sindaco di Vigevano quindi non si può parlare di degrado in riferimento al Dante Merlo, nemmeno di stadio che mostra segni di cedimento. Un impianto che pur mirando a cambiare volto, presenta tutt’oggi condizioni di decadimento.

GLI INTERVENTI Insomma, tirando le somme generali, è in via di ultimazione la nuova pista indoor da 1600 metri, «praticamente pronta – rende noto il primo cittadino – contavamo di ultimarla dopo la Scarpadoro ma in queste settimane ha piovuto parecchio. E’ comunque questioni di giorni e avremo finito». L’altro intervento finanziato dal Pnrr è quello riguardante «la nuova palestra polifunzionale, che sorgerà in corrispondenza dell’area che si trova tra il retro della tribuna esistente e il parcheggio pubblico a nord. Tutto quello che riguarda la rigenerazione e l’adeguamento dello stadio verrà fatto». Il progetto prevede anche la realizzazione di un locale di servizio che accoglierà il magazzino e gli spogliatoi. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di avere un impianto sportivo sostenibile ecologicamente e economicamente, che possa anche risultare e diventare un vero e proprio punto di riferimento per la città e per gli appassionati dello sport.

Edoardo Varese

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