Natale di speranza dietro le sbarre del carcere

Speranza e una nuova vita dietro e oltre le sbarre. La casa di reclusione situata a Piccolini è pronta a coinvolgere i detenuti in attività di laboratori e spettacoli teatrali in vista del Natale.

LA MESSA «Il 25 dicembre – annuncia la direttrice Rosalia Marino – il vescovo Maurizio Gervasoni celebrerà la messa. In queste settimane abbiamo organizzato tante iniziative per i nostri reclusi. Il 15 dicembre in piazza Ducale nei mercatini saranno esposti alcuni manufatti prodotti dai detenuti, esattamente come è stato fatto l’8 dicembre. Il 14 dicembre alle 10.30 i detenuti impegnati nel progetto call center avranno modo di festeggiare il Natale insieme alle loro famiglie». Il progetto “In carcere non si finisce, si ricomincia” proposto dalle cooperative sociali Bee.4 e Divieto di Sosta ha portato al momento all’assunzione di 24 detenuti, impegnati in attività che comprendono assistenza alla clientela, acquisizione di competenze tecniche e informatiche, attraverso un percorso di formazione durato due mesi. Sono diversi i reclusi che hanno visto nell’attività da centralino una concreta opportunità di riscatto, anche da dentro una casa di reclusione.

Il carcere dei Piccolini a Vigevano

LABORATORI Non sono e non stanno mancando i laboratori teatrali: «Il 6 e l’11 dicembre – prosegue Marino – si è tenuto uno spettacolo teatrale messo in scena uno spettacolo della regista Alessia Gennari, a cui sono stati invitati gli studenti delle scuole superiori». Uno spettacolo prodotto da Rumore d’Ali Teatro\ForMattArt nell’ambito del percorso Per Aspera ad Astra, guidato dalla Compagnia della Fortezza di Volterra, che ha esplorato i significati profondi dell’amore in tutte le sue forme. Settimane ricche di eventi: «Il 18 dicembre la comunità di Sant’Egidio di Novara offrirà il pranzo di Natale alle detenute del reparto femminile. Un’altra bella notizia è che a partire dal 1 gennaio 2025 avremo un nuovo cappellano, don Andrea Padovan». All’interno della casa di reclusione situata a Piccolini sono stati portati avanti percorsi e iniziative volti a

garantire ai detenuti una nuova vita anche fuori dalla nostra struttura. Un detenuto è stato assunto da Arcaplanet, mentre a gennaio altri 6 reclusi inizieranno a lavorare a tempo pieno al Mcdonalds, nelle sedi di Vigevano, Mortara e Abbiategrasso. I progetti sono tanti: non ci siamo mai arresi al fatto che il nostro dovesse essere un carcere privo di opportunità e di speranze.

NUOVO INIZIO Garantire ai reclusi percorsi di reinserimento sociale, accompagnandoli in percorsi educativi e di recupero: questi gli obiettivi che ha voluto raggiungere la struttura dei Piccolini, al cui interno sono stati svolti anche lavori di manutenzione: «Il detenuto non è il reato che ha commesso, ma è una persona alla quale si deve prestare attenzione. Proprio a questo proposito abbiamo riaperto in estate il campo sportivo, che rappresenta un’opportunità di svago. E’ stata allestita l’area verde indirizzata ai colloqui con i minori. Inoltre durante gli ultimi mesi ci siamo impegnati a effettuare lavori di imbiancatura e di pulizia in molti locali e camere».

Edoardo Varese

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