Una città a misura d’uomo, che risulti allo stesso tempo vivibile e attrattiva per tutti. La rigenerazione urbana ha l’obiettivo di dare un nuovo volto a Vigevano, con una serie di interventi volti a rendere la città ducale più inclusiva e sostenibile. Di fatto il progetto “Vigevano Inc.” intende ridare slancio a
una città con tante potenzialità – afferma il sindaco Andrea Ceffa – che di fatto, eccezion fatta per l’università, dispone di tutti i servizi di prima necessità
COLLEGAMENTI Su quali aspetti bisogna investire? «Sui collegamenti extraurbani. Stiamo ottenendo finalmente dei riscontri positivi per la Vigevano-Magenta e il nuovo ponte sul Ticino. Milano rappresenta una vera e propria certezza per tanti lavoratori e dispone di un vastissimo polo culturale. E’ importante per i cittadini riuscire a raggiungerla senza impiegare troppe ore». Il sindaco si immagina una città che sia all’avanguardia anche in ambito culturale.
La Cavallerizza subirà interventi di modernizzazione, diventerà uno spazio ancora più cruciale per organizzare eventi di vario tipo
All’interno dell’ala nord del Castello Sforzesco invece troveranno sede le nuove biblioteche comunali, col risultato di dare per la prima volta ai vigevanesi la possibilità di vivere il maniero e non limitarsi a percepirlo come sfondo delle passeggiate nel cortile.

CULTURA E GIOVANI «In castello avranno sede anche laboratori e sperimentazioni nell’ambito dell’Industria creativa 4.0 di Creative Mec.Lab». Secondo Ceffa le nuove generazioni non si allontanano da Vigevano per mancanza di opportunità lavorative all’interno della città, quanto piuttosto per «una scelta che compiono per mettersi maggiormente in gioco con il mondo. Sono più propensi a sentirsi europei. Inoltre la cosiddetta fuga di cervelli è un fenomeno che riguarda in senso largo tutto il territorio italiano». Una parte di questi studenti e giovani lavoratori, attraverso più di un sondaggio promosso da L’Araldo, ha espresso sia di non avere alcuna intenzione di costruirsi il proprio avvenire in una realtà, quella lomellina, in cui è impresa ardua trovare sbocchi professionali, sia di sentire di non poter svolgere appieno il percorso di vita in un territorio che non offre proprio quei servizi di cui anche la giunta Ceffa ha percepito la mancanza, tanto da fare della rigenerazione urbana il punto principale del programma con cui il primo cittadino e l’attuale maggioranza si sono presentati alle elezioni.

NUOVO OSPEDALE Due prime pietre nella costruzione di una città “sostenibile”, dal punto di vista ecologico, digitale, umano, sono la pedonalizzazione di Piazza Ducale e l’introduzione di una Ztl più stringente di quella attuale, con un sistema di controllo basato sulla videosorveglianza. «Quello della pedonalizzazione è un discorso che va portato avanti in modo pragmatico. Allo stesso modo il potenziamento dei percorsi ciclabili: sono questioni che si affrontano tenendo conto delle risorse che si ha a disposizione». Ceffa ci tiene a precisare che
a una città sostenibile ci si arriva anche appoggiandosi al privato. Chi vuole investire a Vigevano è il benvenuto, ma deve avere un occhio di riguardo verso le aree verdi e le piste ciclabili
Qualche novità dovrebbe toccare da vicino anche la sanità. Qualora dovesse realizzarsi una nuova struttura ospedaliera lungo la statale 494, la città si doterebbe di un servizio sanitario adeguato all’epoca attuale – il Civile è stato concepito in un’epoca ormai remota dal punto di vista della medicina prima ancora che della storia – situato in una posizione strategica per il traffico e si libererebbe un’area di pregio a ridosso del centro città, che potrebbe «essere riqualificata e destinata al residenziale».

UNA CITTA’ PIU’ PERCORRIBILE Del resto non mancano altri spazi di questo tipo in punti strategici, ad esempio l’ex Macello, palazzo Riberia e, in periferia, il Colombarone, che tuttavia sono in stato di abbandono totale o quasi da anni e restano dei punti interrogativi, con l’eccezione del secondo. «Si andrà alla ricerca di soluzioni con fattibilità economica – argomenta Ceffa – Dovremo intercettare soggetti interessati a valorizzare questi spazi. E’ previsto di affidare a un advisor l’incarico di valorizzare tutto il patrimonio immobiliare cittadino». Il futuro di palazzo Riberia è invece già noto.
Verrà riqualificato e diventerà una Community Skill Center, che includerà anche dei centri diurni rivolti a persone affette da disabilità
Per le fasce più anziane è previsto anche un disegno che include «marciapiedi più agibili e meno barriere architettoniche». Infine l’area del Regina Margherita subirà un processo di rigenerazione che riguarderà anche il PalaBasletta. Ragion per cui, almeno fino a quando non saranno conclusi i lavori, il nuovo palazzetto di via Gravellona potrebbe diventare ancora più centrale nella vita della città. «Dovremo trovargli un nome, perché questa struttura rappresenta un vero e proprio motivo di vanto per noi. Ricordo solo che ospiterà eventi come i concerti degli Articolo 31 e Jacopo Lazzarini. Da quando è stato preso in gestione dal Pool Vigevano, si organizzano comunque iniziative nei fine settimana».
Edoardo Varese

