Superstrada Vigevano-Malpensa: «un progetto per il futuro»

Un convegno organizzato per festeggiare il 55esimo anniversario di Ance Pavia. E non solo per questa ragione.

L’evento si è tenuto venerdì della scorsa settimana, 27 maggio, presso la Sala del Duca nel Castello Sforzesco di Vigevano. L’intensa mattinata è servita, come ha sottolineato il presidente provinciale di Ance, l’ingegner Alberto Righini

per analizzare festeggiare degnamente il passato e, nello stesso tempo, analizzare il presente e progettare il futuro.

Condotta dal giornalista Nicola Porro, la mattinata è stata caratterizzata dagli interventi dell’onorevole Alessandro Morelli, dall’assessore regionale Claudia Maria Terzi e non solo. Si è trattato di un momento importante per fare il punto della situazione su vari progetti di grande importanza che però rimangono in stand-by, e con loro il futuro economico del tessuto imprenditoriale della nostra zona.

LE PROBLEMATICHE Righini non si è tirato indietro indicando quali sono gli ostacoli: «Innanzitutto quello delle infrastrutture – ha detto – voglio ricordare che Vigevano negli anni ’70 era la prima città industriale d’Italia. Adesso? Le strade che c’erano vent’anni fa, sono quelle dei nostri giorni, per non parlare del problema legato alla mancanza del doppio binario». E ancora «ritengo il provvedimento della Legge 110 non corretto – ha continuato Righini – non solo, penso sarà la fine per molte imprese. Manca la sicurezza nei cantieri, che, oltretutto, sono troppi. Una struttura di impresa non si inventa in cinque giorni, occorre serietà e programmazione vera, puntuale». «Oggi la realtà è questa e con questa bisogna ragionare – è stato l’intervento del vice ministro Alessandro Morelli – Il problema sono le norme, troppe, eccessive, che soffocano la ripresa». Righini ha incalzato: «Bisogna trovare una soluzione. Il sindaco della nostra città non è padrone a casa sua perché per decidere di fare qualsiasi cosa in Castello occorre attendere il benestare dei dirigenti».

strada superstrada vigevano-mangenta

COME PROCEDERE La soluzione? «Copiare dalla Francia che ha sempre avuto una scuola di alta formazione della pubblica amministrazione – ha continuato Righini – la mia sottolineatura non punta il dito sui dirigenti ma vuole rimarcare che ci sono persone capaci e persone che invece andrebbero indirizzate verso altre mansioni». Una notizia rincuorante: il vice ministro Alessandro Morelli ha specificato che «la Vigevano-Malpensa è un’opera fondamentale, attesa da molti anni, che vedrà finalmente la luce. Grazie al commissariamento dell’intervento, voluto soprattutto dalla Lega, abbiamo cancellato quella vecchia idea d’Italia dove per opere di questo genere servivano 10-12 anni».

QUESTIONE DOPPIO BINARIO L’assessore Claudia Terzi ha parlato delle criticità, sia della superstrada (avversata da Città Metropolitana, che si è opposta anche alla realizzazione della tratta C, come spiegato dall’assessore) sia del raddoppio: «Rfi ha avviato l’iter per il raddoppio della ferrovia Mortara-Vigevano-Mortara. Purtroppo c’è poco dialogo, c’è scollamento tra queste realtà e Roma: noi siamo disposti a concretizzare ma devono lasciarci fare». Nel corso della mattinata ha più volte preso la parola il sindaco Andrea Ceffa: «Il primo cittadino può fare ben poco, il problema è Roma dove tutti i nostri progetti si fermano».

Isabella Giardini

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