La messa finisce e arrivano i carabinieri per mettere in guardia i fedeli contro le truffe agli anziani. E’ successo domenica mattina nella chiesa della “Madonna Pellegrina“ di via Monti e in quella di San Carlo a Piccolini grazie alla disponibilità dei rispettivi parroci don Gianluca Zagarese e don Moreno Locatelli. I carabinieri hanno dato una serie di consigli per evitare truffe che purtroppo sono ancora molto frequenti sia a Vigevano che in Lomellina. Per l’Arma c’erano la tenente Antonietta Giordano, responsabile del nucleo operativo di Vigevano e il maresciallo Mario Moleri, comandante della stazione.
LE TRUFFE PIÙ COMUNI I militari hanno fatto un elenco delle tipologie più comuni di raggiri in cui anziani cadono quasi sempre. Nella truffa del falso incidente stradale la vittima riceve un chiamata sul numero telefonico fisso di casa quasi sempre da un uomo si finge avvocato oppure appartenente alle forze dell’ordine. Il padrone di casa viene avvisato di un grave incidente stradale con un parente coinvolto che si trova in una caserma dell’Arma dove la sua posizione dovrà essere chiarita. Per evitare che finisca in carcere sarà quindi necessario il pagamento di una cauzione. I falsi tecnici si presentano invece direttamente nelle abitazioni delle vittime e si spacciano per dipendenti di aziende come Enel gas, operai dell’acquedotto oppure delle telecomunicazioni. Una volta in casa riescono a farsi consegnare denaro oppure oggetti preziosi. Nella truffa dello specchietto vengono invece inventati incidenti stradali e i truffatori chiedono denaro per danni inesistenti. «Bisogna diffidare delle apparenze – è stato il consiglio dei carabinieri – in particolare nei casi di richieste insolite di denaro. E’ fondamentale valutare attentamente la situazione e contattare subito il parente oppure fare intervenire le forze dell’ordine».
Adriano Agatti



