Anche Vigevano dice no alla guerra in Ucraina. Con una partecipata e pacifica manifestazione in corso Vittorio Emanuele II, di fronte al municipio, anche quella ducale si è unita all’elenco delle città che in questi giorni stanno organizzando presidi di solidarietà nei confronti del popolo ucraino, il cui paese è stato invaso dall’esercito russo nella notte fra mercoledì e giovedì scorso.
Tanti i rappresentanti della politica locale (con i consiglieri di Pd, Polo Laico, Movimento 5 Stelle per la minoranza e l’assessore Nunzia Alessandrino a fare le veci dell’amministrazione) e delle associazioni sindacali e di categoria, ma soprattutto tanti i cittadini che hanno preso parte all’appuntamento a favore della pace di sabato pomeriggio: c’erano ovviamente i rappresentanti della folta comunità ucraina di Vigevano, con le caratteristiche bandiere gialloblù del paese est europeo, sostenuti però da molti concittadini italiani e appartenenti ad altre comunità immigrate.
Giovani e vecchi, italiani e stranieri, tutti hanno condannato l’aggressione russa e chiesto aiuto e pace per l’Ucraina, paese che sta vivendo momenti particolarmente drammatici: «La mia città d’origine è vicina alla Romania – ha raccontato Lidia, donna ucraina da 20 anni in Italia – tutti stanno scappando verso il confine o in Polonia». «Mia moglie è malata, non può camminare e io non posso attraversare il confine per raggiungerla – è invece la testimonianza di Francesco, vigevanese sposato con una donna ucraina – mio figlio è stato chiamato a combattere e non sappiamo nulla di lui».
Alessio Facciolo


