La culla più affollata del 2026 appena iniziato è quella della politica. Un nuovo soggetto si sta delineando a partire da un confronto tra numerosi protagonisti, anche della società civile, ma anche comparse della politica locale di ieri e di oggi. A tirare le fila di un primo incontro interlocutorio, avvenuto il 10 gennaio in un ristorante della zona, il dottor Paolo Previde Massara, chirurgo presso l’ospedale civile di Vigevano, che ha riunito numerose “teste pensanti”, ragionando su piano regolatore, sport, lavoro, cultura e ambiente. Lo sfondo è rappresentato da un’associazione denominata “Label 27029.

I PARTECIPANTI All’incontro erano presenti tanti volti noti: Michele Bozzano, Barbara Verza, Giorgio Lazzaro, Oscar Campari, Alessandro Rubino, Patrizia Cottino e altri meno in vista ma altrettanto intenzionati a dare un contributo alla città. Il dottor Previde Massara, che ha ricoperto il ruolo di presidente de “La Fucina” di Vigevano, un’organizzazione di volontariato che si occupa principalmente di fornire supporto e attività ricreative a ragazzi con disabilità, fondata anni fa dalla madre, Pia Manzini, non è nuovo a iniziative analoghe.
UN PRECEDENTE Alla vigilia delle precedenti elezioni amministrative aveva raccolto attorno a sé una trentina tra professionisti e insegnanti per creare una lista e arrivare al ballottaggio. L’obiettivo era quello di essere il punto di riferimento per i moderati, ma alla fine non si era “quagliato” e la possibile candidatura era sfumata. Lo stesso Previde ammette l’incontro ma prende le distanze, almeno per il momento, dall’ipotesi di una lista con una sua candidatura specifica a sindaco.
È stata una riunione in forma privata – precisa – in cui ho invitato una dozzina di persone per raccogliere alcune idee nei vari ambiti di competenza. È evidente che c’è un interesse alla prossima competizione elettorale ma, per ora, niente di più.
LE TESTIMONIANZE Alcune indiscrezioni indicavano tra i presenti anche l’ex vicesindaco e, per sei mesi, sindaco facente funzioni Marzia Segù, che però ha subito smentito la sua partecipazione. «Sono stata contattata anch’io – sottolinea – ma voglio ponderare bene le scelte da fare. Non rimarrò alla finestra, ma non farò certamente un salto nel vuoto». Alessandro Rubino precisa: «Sono stato invitato e ho partecipato. Il dottor Previde è un collega e un amico, ci conosciamo da tantissimi anni e mi sembrava corretto ascoltare e avere un momento di confronto. Niente di più di questo. Quello che mi preme in modo particolare è invece vedere un centrodestra fortemente unito, ma questo è un altro discorso». Giorgio Lazzaro, architetto ed ex renziano, e dinamico protagonista del dibattito politico a sinistra un po’ di anni fa sostiene che «è prematuro al momento parlare di lista elettorale, anche se ritengo interessante il confronto avvenuto. Ascoltare gli altri è fondamentale». L’architetto si è poi lanciato in un’elaborata analisi politica della situazione vigevanese tra passato e presente, soffermandosi sulla necessità di una nuova strategia. Barbara Verza, neo coordinatrice provinciale del Partito Liberale Democratico, all’incontro c’era ma ha preferito glissare. «Sto osservando lo scenario politico e devo ancora decidere come schierarmi».
Massimo Sala


