Denatalità / La scelta di chi non vuole avere figli

Decidere di non avere figli, una scelta che non bisognerebbe giustificare a nessuno quella che hanno preso Michela Massa e Filippo Sforzi, una coppia vigevanese under35 che non ha intenzione di “allargare la famiglia”, complici diverso fattori sia personali sia legati alla società odierna. 

Quello delle coppie “childfree” ovvero che consapevolmente decidono di non avere bambini è un fenomeno che sarà sempre più frequente, tanto che secondo l’Istat potrebbero superare quelle con figli entro il 2045. Sempre più donne – e uomini – manifestano la volontà di non volere prole tra incertezza relativa al futuro e desiderio di una propria libertà e autonomia, senza considerare che l’aumento dell’istruzione femminile è correlato a una riduzione del numero di figli per donna. 

LA DECISIONE E nel caso di Filippo e Michela cosa ha pesato sulla decisione? «Questa scelta di non avere figli è stata più mia che del mio compagno – racconta Michela – per il semplice motivo che non voglio stravolgere la mia vita e la mia identità per un figlio. Sono più che convinta che l’arrivo di un figlio ti cambi completamente l’esistenza, così come il modo di pensare e di agire. Inoltre perderei anche la mia indipendenza e il mio modo di essere, o di fare determinate cose, perché il pensiero sarebbe sempre sul bambino». Alla base di questa riflessione non ci sono lavoro e carriera non ci sono lavoro e carriera, come spesso e volentieri succede a tante altre donne. «In realtà la mia è una scelta compiuta anni e anni fa – continua Michela – e, nonostante abbia trent’anni e sia nella cosiddetta “età giusta”, non voglio figli, ma non per il lavoro o perché sono una donna in carriera, ma proprio perché cambierebbe il mio modo di essere e io non voglio cambiare la persona che sono diventata adesso. Anche se non sembra, un bambino ti cambia». 

CONDIVISIONE Della stessa idea anche il compagno, che appoggia e condivide la decisione di Michela. «All’inizio ero di un’opinione diversa – racconta Filippo – però ho sempre pensato che la decisione principale spetta alla compagna perché comunque è lei che dovrebbe portare avanti la gestazione, lei vivrebbe il parto e per quanto io sia dell’idea che oggi i padri fanno tante cose, resta comunque il fatto che la maggior parte delle cose grava sulle spalle della donna. Per queste ragioni sono sempre stato dell’idea di voler essere molto rispettoso della decisione di una mia qualsiasi compagna». 

Michela Massa e Filippo Sforzi

FATTORI Nonostante alcune decisioni personali, anche fattori come società e ambiente hanno leggermente influenzato la giovane coppia a intraprendere questa scelta. «L’idea di mettere al mondo un altro essere umano su questa terra e con l’eredità che stiamo lasciando – concordano entrambi – ci preoccupa, soprattutto alla luce della crisi climatica e ambientale. Saremmo più disposti ad adottare un ragazzo per toglierlo da una situazione maggiormente difficile e dargli una vita più dignitosa». Anche il fattore economico sembra essere determinante. «La società e il sistema italiano negli ultimi tempi spinge ad avere figli – conclude Filippo – però indirettamente ti spingono a non averne visti i pochissimi aiuti economici riservati alle famiglie». 

Rossana Zorzato

Le ultime

L’Inchiesta / All you can eat: il business di mangiare senza limiti

Sempre più grandi e con sempre minore concorrenza, gli...

Gambolò, una sfida al femminile

Un vero e proprio poker di donne quello che...

Vigevano, un parco chiuso e porfido al veleno

Quando aprirà il parco di via Podgora? Nessuno lo...

Garlasco, i carabinieri a scuola per parlare di bullismo e legalità

Ottanta studenti a confronto con i Carabinieri per riflettere...

Login