Ridisegnare gli spazi urbani per favorire una crescita socio-culturale ed economica delle città.
Questo uno dei progetti presi in considerazione da molte realtà cittadine che vogliono migliorare i loro spazi rendendoli più vivili e accoglienti, ma anche per realizzare contesti sempre più interconnessi tra loro.
CAMBIAMENTO Uno slancio arrivato soprattutto dopo la pandemia, periodo dopo il quale sempre più città hanno sentito il bisogno di riprogettare i propri spazi, tenendo conto di molti fattori che prima si davano per scontato, ma su cui ora ci si vuole concentrare per dare uno slancio in più. In questa nuova visione di rigenerazione urbana, giocano un ruolo fondamentale temi come digitale, sostenibilità e inclusione sociale, una sfida che è stata accettata non solo dalle grandi metropoli come Milano e Bologna, pioniere in questa transizione, ma anche dalle piccole realtà provinciali.

MODELLI Tra i piccoli capoluoghi di provincia ad aver già intrapreso brillantemente una rigenerazione urbana c’è sicuramente Pordenone. Il report “EY Smart City Index” del 2022 vede il capoluogo friulano conquistare il podio delle piccole città al di sotto degli 80mila abitanti nella classifica delle Smart Human Cities in Italia ovvero le città che ripensano infrastrutture e servizi coniugandoli alla centralità della persona. Un ottimo risultato per Pordenone all’avanguardia per quanto riguarda transizione ecologica, attrattività e inclusione sociale, ma leggermente indietro per quanto riguarda quella digitale. Recupero degli spazi edilizi inutilizzati, utilizzo delle eco-energie e riqualificazione degli spazi pubblici sono solo alcuni degli interventi su cui ha puntato la cittadina friulana. Uno degli esempi più virtuosi è il progetto di rigenerazione di via Mazzini, un tempo zona di degrado della città, ma a cui è stata data una nuova veste per la vita cittadina. A subire una prima miglioria la pavimentazione, che è stata totalmente sistemata e riqualificata, così come gli arredi urbani e le infrastrutture verdi esistenti. Ultima l’eliminazione delle barriere architettoniche e la realizzazione di nuove piste ciclabili, opere che favoriscono la mobilità sostenibile.

LOMELLINA A seguire il buon esempio di Pordenone c’è anche Pavia, che precede di una posizione Mantova. Il capoluogo provinciale conquista il secondo posto delle piccole città e la 24esima posizione nella classifica nazionale in virtù di ottimi risultati in transizione digitale e inclusione sociale, sebbene vi sia ancora da lavorare su quella ecologica. Un processo, quello della rigenerazione urbana pavese, in pieno sviluppo vista l’intesa tra Regione e comune di Pavia per la riqualificazione del quadrante nord della città. Nel suo piccolo, anche Vigevano ha già dato spazio a opere di rigenerazione cittadina come piazza Sant’Ambrogio e il polo ferroviario, tuttavia la vicinanza di un esempio virtuoso come Pavia dovrebbe spronare anche la città ducale a investire maggiormente sulla riqualificazione urbana.
Rossana Zorzato

