Città di Vigevano: «Ci avete insegnato a dare il massimo»

Maestri di calcio e maestri di vita: e la loro squadra li ringrazia in diretta su Radio Deejay.

I vostri “ex-pulcini” dopo aver camminato, anzi corso, al vostro fianco per questi due anni sono finalmente diventati dei “ragazzi” più maturi:

si apre così la lettera di ringraziamento che la formazione Esordienti 2010 del Città di Vigevano ha dedicato a Salvo e Andrea, i due coach che li hanno guidati negli ultimi anni e che dalla prossima stagione guideranno un altro gruppo di giovani calciatori.

LA LETTERA Per Andrea, Ethan, Edoardo, Matteo, Lorenzo, Felipe, Riccardo, Alessandro, Gabriele, Matteo, Gabriele, Valter, Jacopo, Riccardo e Leonardo sarà però difficile dimenticare questo biennio, contraddistinto dal ritorno in campo dopo lo stop imposto dalla pandemia con un gruppo che, all’inizio, sembrava avere ben poche speranze: «Abbiamo avuto la fortuna di incontrarvi all’inizio della nostra adolescenza nel settembre del 2022, dopo due anni di Covid durante i quali di allenamenti e partite se ne sono fatte ben poche – raccontano i ragazzi nella loro missiva – Ai primi allenamenti eravamo pochi ragazzi, non più di 5 o 6, ma in poco tempo siete stati capaci di “mettere in campo” le vostre doti di trascinatori e meticolosi maestri ed istruttori. In pochi ci credevano, ma allenamento dopo allenamento il gruppo continuava a crescere non solo nel numero ma anche nella nostra consapevolezza di poter diventare una vera squadra, seguendo i vostri insegnamenti. La vostra “sfida” è stata quella di rendere ciascuno di noi consapevole delle proprie forze e potenzialità, cosa non facile per degli adolescenti al giorno d’oggi».

RICONOSCENZA Insegnamenti importanti per un gruppo unito non solo dall’amore per il pallone, ma anche e soprattutto dalle peripezie che hanno dovuto affrontare per diventare una vera squadra. E così, grazie all’aiuto di alcuni genitori, i giovani calciatori hanno scritto a Radio Deejay e hanno utilizzato la trasmissione Pinocchio e la rubrica del venerdì “Glielo diciamo noi!” per consegnare, attraverso una chiamata telefonica (trasmessa in diretta radiofonica) il testo di una lettera all’interno della quale hanno espresso tutta la loro gratitudine verso questi due loro “maestri di vita”. Che, alla fine, come nelle migliori imprese sportive, li hanno anche portati alla vittoria: «La prossima stagione potrebbero esserci altri fortunati ragazzi al posto nostro con voi come allenatori – continua la lettera dei baby giocatori – Anche a loro farete capire che il rispetto per gli avversari e l’impegno verso i compagni e la squadra vengono prima di tutto. Le partite si possono vincere o perdere ma bisogna uscire dal campo consapevoli di avere dato il massimo. Ci dobbiamo scusare con voi per le volte in cui la nostra “irruenza” da adolescenti ha preso il sopravvento e voi ci avete giustamente tirato le orecchie anche se l’avete sempre per farci crescere e non per castigarci con spirito “paterno”».

Abbiamo coronato la nostra annata vincendo un torneo “tutti insieme” diventando una vera squadra dopo essere stata una piacevole sorpresa la scorsa stagione.

E il saluto non è un addio, ma un arrivederci: «Ci mancherete entrambi, ma non vi libererete di noi. Continuerete a incrociarci sui campi di allenamento e sentirete i nostri schiamazzi negli spogliatoi (che voi verrete a placare) e noi saremo ben felici di vedervi a bordo campo a tifare durante le nostre partite».

Alessio Facciolo

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