Si torna a parlare a Garlasco di quale sarà il futuro dell’ex “Mainetti” di corso Cavour. Si tratta di uno spazio ricavato dall’abbattimento di una vecchia gastronomia abbattuta circa 14 anni fa da una immobiliare e i cui lavori di recupero con zona mista (commerciale – abitativa) per varie motivazioni non sono mai decollati.
IDEE PER IL RECUPERO Il Comune ha annunciato la scorsa estate l’acquisto della zona dalla società immobiliare che ne era proprietaria e adesso si parla di due possibili soluzioni future per la sistemazione dell’area. All’orizzonte la possibile cessione da parte dell’amministrazione comunale ad una nuova impresa che voglia svolgere il recupero della zona, oppure la realizzazione da parte del Comune stesso di un’area con panchine e verde, come recupero urbanistico sulla via che è celebre per la presenza di molti negozi. Ne ha parlato in questi giorni l’assessore all’Urbanistica Francesco Santagostino. In merito all’argomento si era già discusso in uno degli ultimi consigli comunali del 2023. La minoranza del Terzo polo aveva chiesto conto ed oggi anche l’opposizione di “Garlasco Civica” ha annunciato una interpellanza.
MINORANZA, I DUBBI «La giunta Molinari ci ha parlato dell’acquisto dell’area – dice il capogruppo Mario Spialtini – ma intanto le settimane passano, di concreto non si vede nulla, tranne le erbacce e i detriti presenti in quella zona, dove è stata segnalata più volte anche la presenza di topi, e, trovandosi a pochi metri dalla chiesa principale e dalla piazza non è certo un bel biglietto da visita per chi viene a fare compere in città». Il Comune la scorsa estate ha effettuato una permuta: ottenere la titolarità dell’area di corso Cavour in cambio della rinuncia di 120mila euro che la ditta avrebbe dovuto versare come ritorno sociale «Le pratiche burocratiche necessitano sempre di tempo – chiosa l’assessore Santagostino – ma possiamo assicurare che il rogito dal notaio in cui si certificherà il passaggio dell’ex Mainetti al Comune di Garlasco avverrà a breve termine. Di seguito valuteremo il da farsi: o la cessione ad una nuova immobiliare che voglia proseguire il piano originale, oppure da parte nostra svolgere un intervento di recupero urbanistico».
Mauro Depaoli

