Disavventura di un giovane neopatentato

«La patente è certamente un grande e importante traguardo personale». Si aggiunge a quei tanti passi, più o meno grandi, che costellano la strada per la piena indipendenza dai genitori e l’entrata nella vita adulta. Ma non è tutto rose e fiori come sembra, non si tratta di un percorso facile, anzi, è ricco di ostacoli.

OSTACOLI Francesco Tomagra, 18 anni, parla della sua esperienza:

Parlando della mia personale esperienza, devo dire che non mi sono trovato del tutto bene. L’autoscuola che ho frequentato era davvero disorganizzata, non tanto per quanto riguarda l’aspetto teorico, anche se non posso dirlo con assoluta certezza per le poche volte a cui sono andato effettivamente a lezione, bensì per l’aspetto pratico.

Nel racconto di Tomagra, le guide sono disponibili solo per un paio di volte al mese se si è fortunati, e sono unicamente da 20 minuti. Le guide totali obbligatorie sono 6, dopo di queste si può continuare con altre guide oppure, sotto consiglio del docente, prenotare l’esame. Inoltre sono previste delle sessioni dedicate esclusivamente ai parcheggi. «L’istruttore menefreghista che, fra le altre cose, fumava in macchina senza chiederti se ti desse fastidio o meno, e altri simili difetti mi hanno reso veramente difficile continuare a prenotare nuove guide, tanto che ho deciso di dare l’esame appena completate quelle obbligatorie».

NO GENERALIZZAZIONI Del resto pure l’esame si è rivelato «disastroso, con l’esaminatore che è arrivato un’ora in ritardo rispetto all’orario che mi aveva comunicato la scuola. Se devo proprio dirla tutta, credo di aver imparato di più guidando con i miei che non con l’autoscuola». Ciò non significa che ogni singolo istruttore non sia rispettoso e amorevole nei confronti dei propri alunni né che si possa generalizzare a partire da una singola esperienza sfortunata. E, anche una volta raggiunto il risultato, bisogna ricordarsi che più grande della soddisfazione è la responsabilità di condurre un mezzo che, senza la dovuta attenzione, può rivelarsi pericoloso per gli altri e per se stessi.

Ho preso la patente al primo tentativo, ma ciò non significa automaticamente che sia diventato un asso al volante.

Giulia Drago

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