Ha riportato l’Europa League (ex Coppa Uefa) in Italia dopo 25 anni. Ha impartito un’autentica lezione di calcio agli invincibili del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, guadagnandosi la possibilità di contendere la Supercoppa Europea alla vincitrice della finale di sabato sera che vedrà il Real Madrid affrontare il Borussia Dortmund.
Chi segue e conosce l’Atalanta da vicino, però, è consapevole del fatto che da anni, almeno dal 2016, è diventata una bella realtà del calcio italiano. Vittoria di una competizione in cui Roma e Milan hanno fallito, finale di Coppa Italia raggiunta, anche se persa contro la Juventus, e qualificazione alla prossima Champions League. La soddisfazione per i traguardi raggiunti dai ragazzi di Gian Piero Gasperini ha raggiunto anche Vigevano, in particolare il vescovo, mons. Maurizio Gervasoni, e padre Ringo (Emilio Perego) e padre John (Giovanni Perego), colonne portanti dell’associazione Gifra di corso Genova, dal sangue bergamasco che non possono far altro che essere orgogliosi del percorso intrapreso dalla loro squadra del cuore.
GIOIA «Una grande soddisfazione» è il commento di mons. Gervasoni, un parere condiviso anche dai due cappuccini. «Una gioia grandissima, mai avrei immaginato di vivere un momento come questo – dichiara padre John – dopo la sconfitta in coppa Italia ero dispiaciuto, perché pensavo che quella fosse l’unica competizione alla nostra portata, invece è arrivata la vittoria col Bayer Leverkusen. Un’impresa che mi ha emozionato e commosso. Una gioia indescrivibile». Padre Ringo volge lo sguardo anche al passato: «Non più tardi di vent’anni fa lottavamo per non retrocedere in B, ora siamo diventati una big del nostro campionato. Sono traguardi che un tifoso non può certo dimenticare. Abbiamo meritato di vincere l’Europa League, ma è da quando è arrivato Gasperini in panchina che la squadra esprime un calcio e un gioco d’altissimo livello».
Questa coppa è il risultato del grande lavoro che giocatori, dirigenza e allenatore hanno svolto nel corso di questi anni. L’ultimo trofeo conquistato prima di questo era stato la Coppa Italia nel 1963.
CRESCITA Una storia destinata a rimanere impressa negli annali del calcio italiano. Tra coloro che hanno seguito e commentato il percorso della “Dea” c’è anche Francesco Repice. «L’Atalanta ha domato il Leverkusen – sottolinea Repice – il risultato finale parla chiaro. I tedeschi sono stati rasi al suolo, quello che mi sembra di capire è che la squadra di Gasperini sia più forte di quella di Xabi Alonso. Ha raggiunto un livello di consapevolezza e di maturità non indifferenti». Una squadra che affronta a viso aperto ogni avversario e fa del reparto offensivo la propria arma migliore. Tra Serie A, Europa League e Coppa Italia i nerazzurri hanno messo a segno 104 reti, eguagliando in tal senso l’Inter campione d’Italia e facendo meglio di Milan, Juventus, Roma e Napoli.
Ormai non è più una favola, ma una solida realtà del nostro calcio. E il fatto che Gasperini abbia annunciato di voler rimanere, mi lascia presupporre e far pensare che a Bergamo vogliono aggiungere ulteriori tasselli dopo la vittoria dell’Europa League.
PROSSIMO SOGNO Molto dipenderà da ciò che succederà nella sessione di calciomercato, visto che le big europee avranno puntato i riflettori sui talenti di Bergamo. Ma qualche tifoso prova già a ipotizzare il prossimo traguardo da raggiungere: il tricolore. «E’ ancora presto – evidenzia Repice – ma è innegabile che l’Atalanta ha tutte le carte in regola per disputare una grande stagione anche l’anno prossimo. I tifosi devono essere soddisfatti di Gasperini e dei suoi ragazzi. Una squadra che andrà ancora lontano».
Edoardo Varese

