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Domani e dopodomani si è il momento delle europee: ma una volta votato quale sarà l’assetto dell’Europarlamento e quali sono le alleanze dei partiti italiani con quelli degli altri Paesi europei? E chi candidano alla carica di presidente della Commissione?
LA STRUTTURA L’assise di Bruxelles è l’unica istituzione dell’Ue eletta direttamente dai cittadini della comunità, composta da rappresentanti dei cittadini dell’Unione eletti a suffragio universale diretto con un mandato di cinque anni. Attualmente il Parlamento europeo rappresenta circa 450 milioni di persone ed è composto da 720 eurodeputati, di cui 76 italiani. Un numero di deputati che, a loro volta, si riuniscono in diversi gruppi politici, questi ultimi raggruppati non per nazionalità, ma per affinità politiche; si possono contare infatti sette famiglie politiche, ognuna delle quali composta da un numero minimo di 25 deputati, i quali non possono però aderire a più gruppi politici.
RAPPORTI DI FORZE Alle elezioni del 2019 il più votato fu il Partito Popolare Europeo (Ppe), di cui fa parte anche Forza Italia insieme alla tedesca Cdu. Idee alla base del Ppe, sostegno all’Ucraina e creazione di una difesa comune europea, espressione del lavoro di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea e “spitzenkandidat” (cioè candidata alla presidenza da un partito) in questa tornata. Secondo gruppo europeo tra i più votati, il Partito Socialista Europeo (S&D) che, per quanto riguarda il panorama italiano, vede il sostegno del Partito Democratico e propone il lussemburghese Nicolas Schmit. Sogno di S&D, che si può dire rappresentante del centrosinistra, parità di retribuzione tra i sessi, lotta all’evasione fiscale e il sostegno alle energie rinnovabili. Macron, Renzi, Emma Bonino e Calenda sono i sostenitori di Renew Europe, partito che si può considerare centrale rispetto ai precedenti due, il cui obiettivo è quello di contare su un’Europa sempre più grande e compatta e che propone l’italiano Sandro Gozi come spitzenkandidat”. A destra c’è il gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr), che ospita Fratelli d’Italia della premier Giorgia Meloni e lo spagnolo Vox e non ha un candidato in pectore. All’estrema destra Identità e Democrazia (Id) gruppo in cui siede la Lega di Salvini con Alternative Fur Deutschland. A sinistra invece si trovano il gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea, a cui fanno riferimento gli italiani di Alleanza Verdi e Sinistra, con l’austriaco Walter Baier come spitzenkandidat.
Nessun rapporto di forza per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che non ha mai deciso la sua collocazione all’interno delle famiglie politiche europee.
DEPUTATI Elezioni che possono essere possibilità per cambiare non solo gli equilibri politici, ma anche quelli di genere e anagrafici. Nonostante le nuove idee e proposte in circolo, il Parlamento europeo risulta essere a maggioranza maschile e di mezza età. Di 705 membri uscenti, solo il 39.9% sono donne mentre si stima che gli under 40 siano intorno al 13.4%. Un trend per ora ribaltato solo dal gruppo di Verdi/Alleanza libera europea.
Rossana Zorzato

