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E a scuola, iniziata in questi giorni in molte regioni e città italiane, com’è la situazione sul fronte concorsi? Lo abbiamo chiesto a Elena Maga, ex segretario generale Ust Cisl Pavia-Lodi, docente e formatrice della Cisl Scuola Pavia–Lodi. Sulla situazione concorsi è abbastanza positiva, anche se ancora molte classi di concorso congelate, perché in fase di attuazione.
TANTI SOSPESI «C’è stato un grande impulso ai concorsi per stabilizzare un certo numero di persone – spiega Maga – anche se non sarà possibile stabilizzare tutto il personale necessario. E’ vero che si garantisce la continuità didattica e i docenti sistemati godono di un percorso lavorativo più tranquillo di quello da supplenti, ma non tutti i concorsi sono stati espletati e non sono state ancora pubblicate le graduatorie di merito». Tra i posti accantonati, ce ne sono oltre 200 tra medie e superiori: i più numerosi quelli delle classi di concorso A022 (Italiano, storia e geografia), con 69 posti, A012 (materie letterarie) con 20 posti, A026 e A027 (matematica e matematica e fisica), con 20 e 39 cattedre accantonate. Pur essendoci dei posti accantonati gli insegnanti non prenderanno subito servizio perché le commissioni hanno tempo fino al 31 dicembre per le graduatorie.
TORNANO I SUPPLENTI Secondo l’esponente di Cisl scuola «ciò si traduce in un rispolvero della “nomina fino all’avente diritto”, pratica che era stata archiviata fino a qualche anno». Cosa vuol dire?
Si nominerà un supplente temporaneo nelle varie materie fino all’arrivo dell’avente diritto – spiega Maga – Tutto ciò significa che un certo numero di classi e di alunni, anche elevato, avrà un cambio di insegnante in corso d’opera.
Buone notizie invece per gli alunni con disabilità. «Sono stati assegnati numerosi posti di sostegno in deroga – spiega l’esponente sindacale della Cisl – Avere un maggior numero di insegnanti di sostegno significa abbassare il rapporto numerico raggiungendo 1:2 oppure 1:1 in casi gravi. Sono sempre più però i nuovi e specifici bisogni educativi privi di sostegno. Sono tante le situazioni socioculturali di deprivazione e disagio psicologico. Si tratta di bambini e ragazzi che fin da piccoli hanno difficoltà nel frequentare la scuola, provocano, creano tensioni e presentano difficoltà a relazionarsi. Sono situazioni che vanno affrontate, ma per cui al momento non ci sono gli strumenti per intervenire». Intanto, si sta lavorando per il contratto degli insegnanti, puntando a qualità ed elevazione della professione docente. «Cerchiamo infine anche di coinvolgere i dirigenti in un ragionamento di condivisione di traguardi e non di conflitti».
Massimo Sala

