Mortara si sta attraversando una fase di stallo, perché non tutti sono pronti a mettere la mano sul fuoco sul fatto che Ettore Gerosa non ritiri le proprie dimissioni. Il 14 ottobre è la data entro la quale il sindaco dimissionario ha tempo per ripensarci e tornare su suoi passi: scenario difficile, ma non impossibile.
RIPENSAMENTO? Se si ricucissero i rapporti con il gruppo Misto, chissà che non si possa assistere a una sorta di Gerosa bis. Ci sarebbe un dettaglio non indifferente che dovrebbe prendere forma: le dimissioni dei Misti con l’entrata in gioco di figure più vicine a Gerosa, sul modello delle fedelissime Laura Gardella e Piera Angela Salsa. Il gruppo Misto di fare un passo indietro al momento non ne vuole proprio sapere. Sarebbe stata una richiesta di ridimensionamento delle deleghe in dote alla Gardella ad aver spinto Gerosa a rassegnare le dimissioni. Le segreterie provinciali d’altra parte starebbero esercitando pressioni affinché si trovino accordi per non far cadere l’amministrazione e per fare in modo di scongiurare il passaggio al commissariamento.

LE IPOTESI Non mancano indiscrezioni secondo cui potrebbero essere individuate nuove figure che prenderebbero il posto di Cristina Maldifassi, assessore indipendente e di fatto l’unica della giunta ad aver risposto all’appello del consiglio comunale in programma il 24 settembre, poi saltato a causa della mancanza del numero legale. L’altro che potrebbe saltare è Renato Ferraris, assessore al bilancio e ai tributi che era stato eletto con la civica Viviamo Mortara. Tutte voci di corridoio, che Piera Angela Salsa, assessore alla cultura eletta con Fratelli d’Italia, non conferma ma non smentisce:
Su quanto accaduto martedì scorso non ho nessuna novità – dichiara – non posso rispondere in merito a quello che può succedere prossimamente. E’ tutto da vedere.
Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di cercare un accordo con la Lega, secondo partito più votato in città, ma è molto difficile, se non altro per l’opposizione che il capogruppo del carroccio Tarantola e Granelli hanno portato avanti durante questi due anni. Ancora meno probabile un accordo con Silvia Piani, consigliera di Forza Italia, che in più occasioni ha evidenziato di come «in città si sia registrato immobilismo politico da parte della maggioranza». Impossibile un accordo con Pd, M5S e con Giuseppe Abbà di Rifondazione Comunista, con quest’ultimo che più di tutti ha portato avanti battaglie e opposizione contro Gerosa.
IL SINDACO ALLA SAGRA Il termine ultimo è il 14 ottobre, poi sarà commissariamento fino a quando non sarà stabilita la data per indire le nuove elezioni amministrative. I nodi da sciogliere sono tanti, le ipotesi al vaglio molteplici. Una possibile ricucitura è lontana, ma a onor del vero va detto che Ettore Gerosa ha presenziato alla sagra del salame d’oca, l’evento più importante della città. E chissà che questo non possa essere un timido segnale per un possibile ripensamento. In circostanze come questa ogni dettaglio può fare la differenza.
Edoardo Varese

