Il consorzio Est Sesia verso il commissariamento

Il commissariamento del consorzio Est Sesia, che ha uffici a Mortara, Vigevano, Mede e Robbio, è sempre più probabile. Regione Lombardia ha chiesto chiarimenti sulla situazione finanziaria e contesta al consorzio la mancata approvazione del bilancio di esercizio 2023.

LA POSIZIONE DEL CONSORZIO Lo scorso giugno Est Sesia aveva presentato il rendiconto dell’esercizio del 2023, ma l’approvazione non è stata possibile a causa delle dimissioni improvvise del collegio dei revisori. E proprio su questo punto Camillo Colli, confermato lo scorso novembre presidente di Est Sesia con l’84% dei voti, fa chiarezza spiegando che «il 24 giugno il bilancio relativo al 2023 era stato approvato dal nostro cda. Quella stessa mattina, però, hanno avuto luogo le improvvise dimissioni del collegio dei revisori. Sono quasi 6 mesi che siamo in attesa della nomina dei due revisori e dei due supplenti che spettano a Regione Lombardia e Regione Piemonte. Nonostante si siano dimessi, i revisori sono comunque tenuti a adempiere alle loro funzioni fino a quando non vengono sostituiti. Tutto questo nonostante la volontà e la disponibilità dei nostri associati di garantire continuità e stabilità». Per Colli la strada del commissariamento sarebbe da considerarsi come «una strumentalizzazione politica. Se un commissariamento era necessario, lo sarebbe stato dieci anni fa, quando il consorzio era al centro di indagini della Procura di Novara per accuse che andavano dal falso ideologico alla truffa aggravata, fino all’appropriazione indebita, non certo ora».

Attualmente, infatti, il nostro consiglio di amministrazione sta seguendo una strada chiara e trasparente, quella che le istituzioni avrebbero dovuto intraprendere anni fa. Un eventuale commissario non potrà che lavorare e seguire la strada che abbiamo tracciato noi.

IL CASO Sul commissariamento si è espresso anche il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni: «La Regione – dichiara – ignora il rinnovo delle cariche consorziali, avvenuto con il sostegno dell’84% degli utenti votanti. È necessario capire quali siano le motivazioni dietro questa scelta e quali possano essere le conseguenze per il territorio e per le attività del consorzio. Decisioni così significative come il commissariamento devono essere motivate da gravi e documentate anomalie, che al momento non emergono con chiarezza. È necessario garantire trasparenza e tutela per tutti gli utenti e i lavoratori coinvolti in un ente che rappresenta un punto di riferimento per l’irrigazione e la bonifica del territorio e per l’agricoltura e l’economia locale».

Edoardo Varese

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