«Oratori, presidi preziosi»

«Un grazie innanzitutto a Regione Lombardia, che da tanti anni collabora con gli oratori permettendo loro una significativa crescita in tutti gli ambiti. Gli oratori stanno cambiando: oggi la loro impostazione è ritenuta preziosa anche a livello civile, non solo ecclesiastico. ‘Giovani in rete’ è un’opportunità unica per aiutare i nostri ragazzi a crescere come persone e cittadini». Sono le parole di monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e responsabile della pastorale giovanile lombarda, in occasione della presentazione ufficiale del progetto regionale ‘Giovani in Rete’ per il biennio 2025-26.

SPAZI INCLUSIVI «Altro elemento che ci interpella – ha proseguito Gervasoni – è la dimensione inclusiva: gli oratori sono aperti a tutti, a persone di ogni fede. Una vocazione da riformulare continuamente per stare al passo con la modernità. In questo senso, scuola e formazione professionale si intrecciano con l’esperienza degli oratori, luoghi dove si rielaborano progettualità centrate sul bisogno della persona. Ma nessuna educazione può essere efficace senza il coinvolgimento delle famiglie, che spesso hanno esse stesse bisogno di sostegno e riqualificazione».

mons. Gervasoni insieme a Federica Picchi

PROGETTO ESCLUSIVO Il progetto ‘Giovani in Rete’, presentato martedì a Palazzo Lombardia dal sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, si rivolge ai giovani tra i 15 e i 34 anni residenti, studenti o lavoratori in Lombardia. All’incontro hanno partecipato anche don Stefano Guidi, direttore della Fondazione diocesana oratori milanesi, i consiglieri regionali Valcepina, Bulbarelli e Bontempi, e il sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti.

VISIONE CONCRETA «Giovani in Rete non è solo un progetto, ma una visione concreta di ciò che vogliamo costruire: una Lombardia dove i giovani crescano, si formino e contribuiscano attivamente alle loro comunità», ha sottolineato Picchi. Il programma prevede percorsi formativi per educatori e animatori, azioni di prevenzione delle dipendenze, iniziative inclusive per giovani in condizioni di fragilità e un’attenzione specifica ai bisogni delle comunità locali. Sono 135 i progetti previsti negli oratori lombardi, finanziati con 900 mila euro, di cui 600 mila di provenienza regionale, tra il 2025 e il 2026.

AL VIA IN AUTUNNO I progetti partiranno tra ottobre e novembre e si concluderanno entro il 31 dicembre 2026. Gli oratori – oltre 2.300 in tutta la Lombardia – coinvolgono ogni anno circa 500 mila ragazzi e oltre 200 mila volontari, di cui 57 mila sotto i 18 anni. Veri e propri presìdi educativi, gli oratori sono riconosciuti anche come interlocutori privilegiati delle istituzioni e del tessuto sociale, educativo e formativo dei territori.

GIOVANI PROTAGONISTI L’iniziativa mira a rafforzare il protagonismo giovanile, promuovere esperienze formative, facilitare l’inclusione dei ragazzi più fragili e accompagnare il loro percorso verso l’autonomia e l’inserimento sociale e lavorativo. Centrale il ruolo degli educatori, che saranno formati anche per agire in una logica peer-to-peer, capace di coinvolgere e motivare i coetanei.

Massimo Sala

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