Il Ferragosto in riva al Ticino si tramuta in tragedia: sarebbe un uomo, di 23 anni e apparentemente di origine sudamericana, la persona che ha rischiato di affogare nel tardo pomeriggio di oggi in prossimità del ponte che collega Vigevano alla sponda milanese del Fiume Azzurro. L’uomo, in condizioni gravissime (pare sia rimasto paralizzato), è stato portato all’ospedale Niguarda di Milano.
L’INCIDENTE L’episodio sarebbe accaduto attorno alle 19.25: ancora poco chiare le dinamiche dell’incidente che ha coinvolto due uomini, rimasti probabilmente vittime delle infide correnti del corso d’acqua, molto pericolose per chi non le conosce a sufficienza. Le condizioni del 23enne sono apparse subito disperate, tanto da richiedere non solo il soccorso da parte di due ambulanze della Croce rossa (di Vigevano e di Pavia) e due automediche, ma anche l’arrivo da Milano dell’elisoccorso, intervenuto in codice rosso. Sul posto, per effettuare i rilievi del caso, anche gli uomini del commissariato di Vigevano, i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso e i vigili del fuoco di Pavia.
DIVIETO Come ogni estate in questo periodo, le rive del Ticino già dalle prime ore del mattino avevano cominciato a riempirsi di bagnanti alla ricerca di frescura sotto le navate del ponte, dove sono stati organizzati barbecue e picnic, e tra le acque del fiume. Un’abitudine, questa, consolidata in terra ducale (negli ultimi anni soprattutto da parte di persone straniere), ma molto rischiosa. Un mese fa lo stesso Parco del Ticino aveva ribadito il divieto di balneazione nel Fiume Azzurro: «Il fiume può sembrare tranquillo, ma nasconde correnti forti, fondali imprevedibili e mulinelli pericolosi. Anche per i nuotatori esperti, fare il bagno è un rischio serio – si legge nella nota emessa dal Parco – i Comuni hanno emesso ordinanze per motivi igienico-sanitari e di sicurezza».
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